/ Attualità

Attualità | 28 dicembre 2018, 16:30

Regione, Chiamparino: “Mi ricandido per dare voce a chi dice 'Sì'. Sì alle grandi opere, ai diritti, alle crescita, all'ambiente”(VIDEO)

Il governatore del Piemonte: “Bilancio della legislatura è positivo, abbiamo ridato dignità alla Regione”. E annuncia un'assemblea entro febbraio per lanciare il suo schieramento elettorale, “dove – ha spiegato – non ci sarà chi non condividerà la nostra linea”

Regione, Chiamparino: “Mi ricandido per dare voce a chi dice 'Sì'. Sì alle grandi opere, ai diritti, alle crescita, all'ambiente”(VIDEO)

Il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, lancia la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali con una serie di “Sì”: “Noi – spiega – diciamo sì alle grandi opere, sì ai diritti, sì alle crescita, sì all'ambiente, sì ai giovani e sì all'accoglienza. E così via. Il nostro slogan? Sì al Piemonte che dice di sì”.

Lo ha spiegato alla conferenza stampa di fine anno della giunta regionale che si è tenuta questa mattina a Torino.

Nell'occasione Chiamparino ha annunciato che entro febbraio organizzerà una grande assemblea per ribadire il suo “Sì al Piemonte del Sì”: un evento che di fatto segnerà l’inizio della sua campagna elettorale. Sulla presenza dei suoi attuali alleati nella coalizione di maggioranza in consiglio regionale, Chiamparino è stato chiaro: “Non sono io ad avere problemi con loro, semmai il contrario. Quello che so è che chi è No Tav (chiaro riferimento al leader di Sinistra Italiana e LeU, il consigliere Marco Grimaldi) difficilmente potrà sedersi al tavolo con noi perché il Sì alle grandi opere sarà il tema principale dei prossimi anni”.

Tra gli argomenti trattati dal governatore, grande spazio alla Torino-Lione (“inaccettabile – ha detto – l'atteggiamento del governo. Faremo un osservatorio regionale”) e alle altre infrastrutture (“Sulla Asti-Cuneo il ministro Toninelli incontri almeno i sindaci”) ma non soltanto: Chiamparino è tornato a protestare contro lo scippo olimpico da 29 milioni di euro, tolti all'Agenzia Torino 2006, e ha attaccato il governo sull'assenza delle risorse per il riconoscimento di Torino come area di crisi complessa.

Il governatore ha poi sottolineato l'efficacia delle politiche per l'integrazione gestite dall'assessore Monica Cerutti e il successo ottenuto sui fondi per il diritto allo studio (“Abbiamo garantito la copertura di tutte le borse, quelle per reddito e quelle per merito, raddoppiando gli investimenti"). Un applauso, infine, Chiamparino l'ha rivolto a se stesso e alla sua giunta, ma anche al Consiglio regionale, per la legge sulla caccia, quella che forse ha scaldato maggiormente gli animi e il dibattito in Consiglio. “In questi quattro anni”, ha poi concluso Chiamparino, “questa amministrazione ha ridato dignità a questo ente”.

Daniele Angi

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium