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Cronaca | 14 febbraio 2019, 09:18

Avvocato astigiano assolto dall’accusa di aver raggirato un’anziana cuneese

Nel suo testamento, l’ex insegnante aveva nominato erede universale la compagna del legale

Avvocato astigiano assolto dall’accusa di aver raggirato un’anziana cuneese

Erano accusati in concorso per i reati di falso in testamento o, in alternativa, in circonvenzione d’incapace. Il tribunale di Cuneo ha assolto ieri con formula piena un avvocato astigiano del Foro di Torino e una giovane di nazionalità cubana, sua compagna.

Secondo la Procura, che aveva chiesto la condanna a 3 anni e l’interdizione all’esercizio della professione, nel 2011 la coppia avrebbe sostituito un testamento già predisposto a nome di un’anziana cuneese (deceduta nel 2013), oppure le avrebbero fatto sottoscrivere un nuovo “testamento segreto”, approfittando delle difficoltà di vista della pensionata e della sua ridotta capacità di intendere e di volere.

Nel testamento veniva nominata erede universale proprio la donna cubana, ed esecutore testamentario lo stesso legale.

L’imputato ha raccontato davanti al giudice che l’anziana, sua cliente, intendeva lasciare il suo patrimonio a una persona bisognosa. E non ai suoi badanti, una coppia di Saluzzo che nel processo si erano costituiti parte civile. “Per questo motivo fu deciso di redigere un testamento segreto – ha spiegato il legale – Le segnalai la ragazza cubana come persona bisognosa. Era arrivata da poco in Italia per fare da badante a una mia zia. Il testamento venne redatto nel 2011, allora ero fidanzato con una collega di Torino. La relazione con l’imputata iniziò più tardi”.

Riguardo alla lucidità della signora, secondo il notaio cuneese presso il quale nel 2011 l’anziana ex insegnante si era recata, insieme a due persone che avevano fatto da testimoni, per consegnargli una busta sigillata contenente un testamento segreto, l’ottantenne era “molto brillante nell’eloquio, e determinata a fare quello che stava facendo”, confermando che le sue volontà fossero conosciute solo dopo la sua morte.

Monica Bruna

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