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Attualità | 22 febbraio 2019, 17:37

L’Alternanza Scuola Lavoro? Noi la facciamo in tribunale

Incontri con gli avvocati, ma anche un processo simulato in aula per gli allievi del Liceo Classico "Govone" di Alba, del Liceo "Giolitti-Gandino" di Bra e degli istituti superiori "Giobert" e "Sella" di Asti

Il tribunale di Asti: gli studenti vi seguiranno un processo penale

Il tribunale di Asti: gli studenti vi seguiranno un processo penale

Il primo appuntamento si è svolto a Bra venerdì scorso, 16 febbraio, ed ha fatto segnare una partecipazione andata oltre ogni più rosea aspettativa. Studenti, docenti e autorità hanno affollato l’Auditorium della Cassa di Risparmio per il convegno "Liceo ed Alternanza: un percorso di qualità", col quale l'Ordine degli Avvocati di Asti ha presentato il proprio particolarissimo progetto di alternanza scuola-lavoro.

Il programma nasce da un protocollo sottoscritto nel 2016 fra il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Nazionale Forense, l’istituzione che rappresenta la categoria forse ultima arrivata tra quante hanno aderito ai progetti volti a creare un ponte tra l’istruzione superiore e il mondo del lavoro.

Di particolare interesse il programma che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Asti ha elaborato su iniziativa del suo attuale presidente, l’avvocato Marco Venturino, affiancato nel ruolo di referenti dai consiglieri Franca Dardo, Gianluca Bona e Matteo Ponzio.

Non potendo accogliere gli studenti nei propri uffici per ragioni di riservatezza delle informazioni che lì vi sono custodite, gli avvocati si recheranno nelle scuole per illustrare agli allievi partecipanti come si svolge in concreto la professione forense. Il percorso di studio non avverrà con lezioni frontali, ma coinvolgerà i ragazzi con attività il più possibile interattive. Si partirà con l'analisi della Costituzione come base dello Stato di diritto. Si proseguirà con la trattazione di argomenti di interesse per gli studenti come il diritto del lavoro, il cyberbullismo, il codice della Strada, la giustizia mediatica.

Ma non solo. "Gli studenti – spiega l’avvocato albese Matteo Ponzio – potranno vivere l’esperienza, forse non così consueta per loro, di immedesimarsi attori di un processo affiancando un pubblico ministero, un giudice e un avvocato nella simulazione di un procedimento penale, ovviamente orchestrato su una fattispecie di reato scelta in modo da catturare la loro attenzione".

Al termine del ciclo di incontri i ragazzi potranno recarsi presso il palazzo di Giustizia astigiano, visitare il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e assistere a un vero processo penale.

"Il nostro Consiglio dell'Ordine – commenta il presidente Venturino – ritiene che il compito dell'Avvocatura non si esaurisca nella difesa, pur fondamentale, delle parti assistite dentro e fuori il processo, ma riguardi più in generale la difesa dei diritti, e dunque abbia un ruolo strategico nella società e per la democrazia. Fatta questa premessa risulta evidente come cooperare con le istituzioni scolastiche – promuovendo al contempo tra gli studenti una cultura della legalità, della responsabilità e della cittadinanza attiva - faccia parte dei compiti primari dell'Avvocatura. Per questo siamo molto soddisfatti di averlo promosso sul nostro territorio, ricevendo buoni riscontri dalle scuole superiori di Bra, Asti, e ora pare anche, come auspicavamo, Alba".

Ezio Massucco

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