/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | 14 marzo 2019, 14:02

Bimbo di 2 anni da solo in strada, a casa i carabinieri trovano 3 etti di droga: in manette il padre

Nell'abitazione dell'uomo, condannato a 1 anno e 4 mesi con pena sospesa e ritorno in libertà, i militari hanno rinvenuto anche oltre 2.500 euro provento di attività di spaccio

Bimbo di 2 anni da solo in strada, a casa i carabinieri trovano 3 etti di droga: in manette il padre

I carabinieri della Compagnia di Asti e i colleghi delle Stazioni di Mombercelli e Montemagno, impegnati in un servizio coordinato di prevenzione dei reati, sono stati testimoni di una tristissima vicenda di cronaca che ha avuto per protagonista un bimbo di appena due anni. Che i militari hanno notato in via Ecclesia mentre, con indosso il solo pigiama e senza scarpe, vagava da solo per strada.

Dopo le prime ricerche effettuate tra i condomini della zona, i carabinieri sono riusciti a risalire all’appartamento dal quale si era allontanato il bimbo, pertanto ve lo hanno riportato per riconsegnarlo ai genitori e accertarsi di quanto fosse accaduto.

La porta dell’alloggio è stata aperta dal padre del bimbo, da tempo non più convivente con la madre del figlio, che, ignaro dell’accaduto, è immediatamente parso più insofferente alla presenza degli uomini in divisa piuttosto che interessato alle condizioni di salute del piccolo.

Insospettiti da questo atteggiamento, i carabinieri hanno deciso di perquisire l’appartamento, trovandovi 250 grammi di marjiuana, 105 grammi di hashish (tra cui alcuni pezzettini già suddivisi in dosi ed avvolti nel cellophane), bilancini di precisione e oltre 2.500 euro in contanti, presumibile provento dell’attività di spaccio.

Conseguentemente l’uomo, un pregiudicato astigiano di 25 anni, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente e, al termine delle formalità di rito, sottoposto agli arresti domiciliari.

Cui ha fatto seguito, nella tarda mattinata di oggi, la convalida dell'arresto con condanna a un anno e quattro mesi di reclusione e pena sospesa, con contestuale ritorno in libertà.

Il bambino, invece, è stato riconsegnato alla madre, totalmente all’oscuro dei pericoli corsi dal piccolo. L'intera vicenda ha naturalmente comportato la segnalazione dell'episodio anche al Tribunale per i Minori e ai Servizi Sociali.

Gabriele Massaro

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium