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Attualità | 16 marzo 2019, 10:01

Le balene astigiane verranno esaminate da un esperto di fama internazionale

Il ricercatore Michelangelo Bisconti, dovrà tra l'altro definire il nome della specie di Tersilla. Prime sorprese dalla Viglianottera

Gli esperti Bisconti (a sinistra) e Damarco alle prese con i resti fossili

Gli esperti Bisconti (a sinistra) e Damarco alle prese con i resti fossili

Un esperto di balene – il ricercatore senese Michelangelo Bisconti, autore di pubblicazioni internazionali – studierà le collezioni esposte al Museo Paleontologico di Palazzo del Michelerio, ma anche quelle che arriveranno da Torino: attualmente facenti parte del patrimonio del Museo di Geologia e Paleontologia dell'Università, i reperti sono gestiti dal Museo Regionale di Scienze Naturali e attesi prossimamente ad Asti.

Bisconti, che già in passato aveva esaminato Tersilla, la balena fossile ritrovata a San Marzanotto nel 1993, ha preso servizio a fine gennaio e terminerà l'incarico tra un anno. La sua borsa di studio, attribuita dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino, è finanziata dalla Fondazione CRT.

L'esperto lavora a stretto contatto con Piero Damarco, paleontologo e conservatore del museo astigiano, che sottolinea: "La ricerca scientifica di Bisconti è importante anche perché segna la nascita del Centro Studi Cetacei Fossili piemontese che avrà sede al Museo Paleontologico".

La revisione sistematica dell'esperto è iniziata con la Viglianottera e ha subito riservato sorprese: l'esame ha stabilito il carattere primitivo della balena, probabile specie nuova.

Più avanti lo studio, finalizzato a definire dal punto di vista filogenetico l'evoluzione dei cetacei fossili da cinque milioni di anni a questa parte, prenderà in considerazione le balene di San Marzanotto e Chiusano per poi concentrarsi sui nuovi arrivi.

Tra gli obiettivi della ricerca c'è quello di definire il nome della specie di Tersilla, sulla quale è già in programma una pubblicazione, mentre l'insieme delle informazioni raccolte sui cetacei fossili porterà alla creazione di un catalogo illustrato a disposizione dei visitatori del museo. Si guarda anche, se si troveranno i fondi, allo sviluppo di un'apposita app.

Redazione

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