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Attualità | 25 marzo 2019, 07:34

Noccioleto astigiano primo in investimenti. In dieci anni la superficie è raddoppiata

Boom di coltivazioni da 2 mila a 5 mila ettari; accordo con Novi verso il rinnovo; giovedì incontro tecnico a Castellero sui giovani noccioleti

Noccioleto astigiano primo in investimenti. In dieci anni la superficie è raddoppiata

 

Contrariamente a quanto si possa pensare, non è il vigneto la prima voce di investimento per l’agricoltura dell’Astigiano, ma è la corilicoltura. Il settore primario, in questi ultimi anni, ha puntato forte sullo sviluppo della nocciola e ha concentrato gli sforzi per ampliare notevolmente la superficie.

“In una decina di anni – rileva il direttore di Coldiretti Asti, Antonio Ciotta - la superficie investita a noccioleto in provincia di Asti è praticamente raddoppiata. Siamo passati da poco più di 2 mila ettari (2.072 per la precisione) dell’anno 2006 ai 4.974 ettari coltivati nel 2018”.

Al centro dell’attenzione la coltivazione della “Tonda gentile trilobata”, la varietà in assoluto più apprezzata e cercata al mondo, un vero must per tutti i “gourmet”. “

La nocciola nostrana - rileva Ciotta – ha proprietà e caratteristiche uniche che si distinguono notevolmente rispetto ad altre varietà coltivate in altre parti d’Italia. Come in tutte le cose deve però essere seguita con perizia ed attenzione, prestando la massima competenza e professionalità, altrimenti si rischia di ottenere rese produttive inferiori alla media e di non garantire la qualità ricercata dai trasformatori”.

E proprio la qualità garantita dai produttori di Coldiretti Asti ha permesso di concretizzare un accordo con l’industria dolciaria del gruppo Novi – Elah - Dufour che è sostanzialmente cresciuto insieme al boom della coltivazione. “In tre anni – specifica il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio – siamo passati dai 200 ettari interessati dall’accordo ai 500 ettari del 2018, praticamente al 10% di tutti gli ettari presenti nella nostra provincia, garantendo ai 194 corilicoltori coinvolti un introito decisamente interessante e finalmente proporzionale all’effettiva qualità del loro prodotto. Martedì a Novi avremo un incontro per rinnovare l’accordo di filiera con l’azienda e contiamo vivamente di proseguire con un’ulteriore valorizzazione in tal senso”.

La qualità è dunque al centro delle strategie dell’intero settore corilicolo astigiano. Per questo motivo Coldiretti Asti aggiorna costantemente la formazione degli addetti al settore e proprio giovedì prossimo 28 marzo, a Castellero, a partire dalle ore 14,30 si terrà un incontro tecnico su come “impiantare e gestire un nuovo noccioleto”.

Ad aprire i lavori il presidente Coldiretti Reggio e, dopo il saluto del Sindaco di Castellero, Roberto Campia, si affronteranno le tematiche prettamente tecniche sulla gestione dei giovani noccioleti con l’intervento di Maria Corte di Agricoltura Ricerca e Innovazione, Gianluca Longu del Consorzio Italiano Compostatori che approfondirà gli aspetti delle concimazioni di qualità, e del tecnico Coldiretti Maurizio Gucciardo con un aggiornamento sulla gestione integrata degli impianti. Il direttore Ciotta, con il vicedirettore di Coldiretti Asti, Luigi Franco, aggiornerà i presenti con il nuovo accordo di filiera e sull’andamento dei mercati. Sempre alla luce dell’alta qualità della corilicoltura dell’Astigiano.

 

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