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Cronaca | 01 aprile 2019, 12:57

Giorni di "fuoco" in Piemonte. Si lotta contro gli incendi boschivi

In una nota Conapo (sindacato autonomo dei vigili del fuoco) lancia l'allarme: "I Vigili del Fuoco, attualmente a lavoro con orari no-stop 24 ore su 24, sono alle stremo delle forze"

Giorni di "fuoco" in Piemonte. Si lotta contro gli incendi boschivi

Riceviamo e pubblichiamo

Primavera appena iniziata ma in Piemonte fa già molto caldo.
Così si potrebbe riassumere quello che sta accedendo in questi giorni a causa dell’emergenza incendi boschivi nella Regione Piemonte.

"Purtroppo stiamo assistendo in queste ore a una vera e propria disorganizzazione nel gestirel'emergenza contro gli incendi boschivi nella nostra regione "dichiara Alessandro Basile il vice Segretario Regionale CONAPO del Sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco.

"Noi eravamo stati chiari, che con le poche risorse assegnate ai Vigili del Fuoco per la campagna contro gli incendi boschivi da parte della Regione Piemonte (200.000 euro annui a differenza degli 500.000 eurofinanziati al personale volontario AIB Piemonte e dei 2.000.000 di euro stanziati dalle RegioniEmilia Romagna, Lazio e Sicilia a favore dei Vigili del fuoco), questa immane tragedia sarebbe stata inevitabile. Inoltre con i pochi automezzi boschivi a disposizione e con le attrezzature non idonee per affrontare questo tipo di incendio, le squadre VF in azione si trovano seriamente indifficoltà”.

I Pompieri professionisti e la flotta aerea (canadair) del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco,coadiuvati dal personale volontario AIB del Piemonte sono a lavoro da circa una settimana per contenere l'incendio boschivo che interessa tutt'ora quasi tutte le Province del Piemonte.

Al momento il rogo ha devastato più di 1000 ettari di bosco.“I Vigili del Fuoco, attualmente a lavoro con orari no-stop 24 ore su 24, sono alle stremo delle forze” afferma Claudio Cambursano, Segretario Regionale del CONAPO. “Questo a causa degli organici ridotti all'osso e per la convenzione “low cost” con la Regione Piemonte, che ci vedegestire senza risorse questa ennesima emergenza boschiva. Infatti la gestione delle campagna contro gli incendi di bosco è affidata alle Regioni. Ogni Regione decide, tramite convenzioni, a chi affidare alcune competenze e soprattutto le risorse economiche.

Di conseguenza, con le pochissime risorse affidate ai Vigili del Fuoco da parte della Regione Piemonte, si riesce a coprire a stento lostraordinario e la strumentazione in uso dai DOS dei Vigili del Fuoco (Direttore OperazioniSpegnimento - necessari per coordinare la componente aerea). Questo significa che le numerosesquadre a terra di pompieri a lavoro in questi giorni, sono state spostate dal servizio allapopolazione alla lotta contro gli incendi boschivi. In passato la Regione elargiva maggioriemolumenti atti alla creazione di squadre boschive VVF utilizzate unicamente per la lottaantincendio nei boschi. Ora, con le scarse risorse, questo non avviene più.“La speranza è che questa tragedia possa servire da monito per programmare in futuro una miglioregestione delle risorse, spiega Basile in modo da preservare il nostro ricco patrimonio boschivoPiemontese e soprattutto fornire una risposta sempre più tempestiva ed efficace possibile alle richieste di soccorso dei cittadini.”

I Vigili del fuoco- conclude Cambursano - “sono amareggiati da questo modus operandi della Regione. Non vogliamo essere considerati eroi, ma vogliamo fare il nostro lavoro senza farel'elemosina”

Comunicato stampa

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