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Cronaca | 15 aprile 2019, 16:51

Dieci anni di carcere per una delle responsabili della rapina mortale di via Prandone

Pesanti condanne anche per gli altri due componenti maggiorenni della banda che, nella primavera scorsa, mise a segno almeno 7 episodi criminosi

Questo pomeriggio il giudice Giorgio Morando, accogliendo le richieste avanzate dai pubblici ministeri Dentis e Fits, ha emesso le condanna di primo grado a carico della ventunenne marocchina Hindje Smerejel (detta “India”), del trentatrenne Alessandro Castagnaro e del quarantanovenne Calogero Emanuele Buttaci. Ovvero i tre maggiorenni accusati di far parte di una banda, composta anche da due minorenni di 16 e 17 anni, responsabile di almeno sette episodi criminosi, tra furti e rapine, compiuti nella primavera dello scorso anno.

Una delle rapine – quella avvenuta il 26 aprile 2018 in via Prandone, che gli inquirenti ritengono sia stata materialmente messa a segno da “India” e dalla diciassettennecostò la vita alla vittima, una pensionata settantaseienne che, cercando di resistere al furto della borsetta, cadde rovinosamente a terra battendo violentemente la testa e morendo una decina di giorni dopo.

Il magistrato ha comminato una condanna a dieci anni di reclusione per “India” Smerejel (attualmente in carcere a Torino e rappresentata dall’avvocato torinese Gianluca Visca), 8 anni di reclusione per Castagnaro (in carcere a Vercelli, avvocato Andrea Furlanetto) e 7 anni per Buttaci (detenuto presso il carcere di Alessandria, avvocato Giulia Gai). I tre legali hanno già preannunciato l’intenzione di ricorrere in Appello.

Presenti in aula anche la figlia dell’anziana deceduta, costituitasi parte civile per tramite dell’avvocato Maurizio La Matina, e una delle altre vittime di rapina, tutelata legalmente dall’avvocato Alberto Avidano.

Per quanto concerne i due minorenni, nello scorso febbraio il Tribunale dei Minori di Torino, accogliendo le richieste avanzate dagli avvocati Marco Dapino e Gianluca Bona, ne ha disposto la scarcerazione con affidamento in prova presso due strutture dell’Alessandrino.

Gabriele Massaro

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