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Al Direttore | 16 aprile 2019, 17:48

"Gli astigiani sono cittadini di seconda scelta”

Riceviamo e pubblichiamo il commento del Capogruppo della Lega Monica Amasio sul Centro Unico di Prenotazione (CUP)

Monica Amasio

Monica Amasio

"Mio caro Circolo PD Asti, assolutamente no, non è un caso (e soprattutto nemmeno una sorpresa) che io lavori nell’azienda che oggi ha in gestione il sistema informativo dell’ASL AT e sia bene attenta alle scelte che VOI, nella voce della Regione da VOI governata, assumete.

Rappresenta, anzi, la mia “fortuna” e la vostra sfortuna. In un ambito delicato come la sanità, lavorarvi a stretto contatto mi permette di essere costantemente a conoscenza delle scelte politiche e delle direzioni verso cui ci state portando.. e più precisamente, verso una sudditanza ad Alessandria.

Mi permette, tra le altre cose, di sapere che sono anni che il cittadino astigiano può fare «la prenotazione online attraverso i call-center, le farmacie oppure andando, come sempre, al CUP in ospedale». E quindi no, per Asti, questa non è una novità che subentrerà con il CUP Regionale. Vi consiglierei, dunque, di dedicare almeno un po’ più di attenzione alle informazioni che avete «acquisito direttamente in Asl»…

Io, con il precedente comunicato, avevo chiarito la validità dell’iniziativa in sé (CUP Regionale), ma ribadisco tutti i dubbi sulle modalità di raggiungimento dell’obiettivo.

Acquisire il sistema CUP base regionale è cosa positiva. Acquisire moduli opzionali regionali, oggi citati nelle varie delibere ma ancora nemmeno definiti nei tempi e nei costi, mi sembra sciocco. Perché? Perché ad Asti queste cose sono già state fatte da tempo, sono operative ed integrate con i vari sistemi e servizi.

È noto a tutti come la battaglia intorno al Cardinal Massaia sia iniziata nel 2014 con la vostra delibera regionale di chiusura di ben 14 reparti ed il netto ridimensionamento dell’ormai “ex” Ospedale di Nizza.  La difesa della sanità astigiana ha, poi, coinvolto a vario titolo soggetti diversi dal momento che, purtroppo per noi cittadini della provincia di Asti, la vostra politica in tema di sanità pubblica ha sempre trattato Asti e gli astigiani come “cittadini di seconda scelta”.

Quindi, anziché fuorviare le vere questioni con le banalità, io, purtroppo, ovunque mi giri, non posso che vedere come abbiate ridimensionato ed impoverito il nostro Ospedale puntando su molte attività di facciata mediaticamente promosse anziché sulla versa sostanza, ovvero l’attenzione al malato ed il miglioramento dei servizi ad esso collegati".

lettera

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