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Al Direttore | 06 maggio 2019, 16:39

A.N.A.P. Confartigianato è scesa in piazza in occasione della “Giornata Nazionale di Predizione dell'Alzheimer"

In collaborazione con i volontari del Centro Alzheimer di Asti e della Croce Rossa Italiana, ha coinvolto gli astigiani nella compilazione di questionari

A.N.A.P. Confartigianato è scesa in piazza in occasione della “Giornata Nazionale di Predizione dell'Alzheimer"

Con l’invecchiamento progressivo della popolazione globale e nell’ottica di sensibilizzare l’opinione pubblica su una tematica così attuale e preoccupante, quale la Malattia di Alzheimer, processo continuo che porta a un’alterazione delle funzioni cognitive e comportamentali, l’Associazione A.N.A.P. - Associazione Nazionale Anziani e Pensionati della Confartigianato sabato 4 maggio è scesa in piazza in occasione della “XII Giornata Nazionale di Predizione dell'Alzheimer".

Si stima che circa un terzo dei casi di malattia di Alzheimer possano essere attribuiti a fattori di rischio modificabili, sui quali è quindi possibile agire il più precocemente possibile cambiando il proprio stile di vita.

Interventi di prevenzione primaria che agiscono sui fattori di rischio prima della comparsa dei sintomi, potrebbero portare ad una riduzione dei casi di Malattia di Alzheimer e a ritardarne l’esordio nelle persone a rischio.

L’A.N.A.P., in collaborazione con i volontari del Centro Alzheimer di Asti e della Croce Rossa Italiana, sabato scorso hanno coinvolto gli astigiani nella compilazione di questionari predittivi alla creazione di una banca dati che permetta l’unità Scienze dell’invecchiamento dell’Università La Sapienza di Roma (anch’esso partner del progetto) di individuare, attraverso l'analisi di appositi indicatori riguardanti fattori genetici, sociali e familiari, l'eventuale predisposizione dei soggetti intervistati nei confronti di disturbi cognitivi di tipo degenerativo, con particolare riferimento al morbo di Alzheimer, l'elaborazione e l’analisi dei dati raccolti al fine di identificare i soggetti a rischio e, attraverso l'intervento diretto di geriatri competenti per territorio, la realizzazione di uno screening mirato a rallentare i tempi di insorgenza delle demenze.

Il Presidente Provinciale Luigi Poggi

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