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Cronaca | 10 maggio 2019, 12:43

Rapinatori "pendolari" arrestati a Catania dalla Squadra Mobile di Asti

I due, pluripregiudicati, sono ritenuti gli autori di una rapina in banca avvenuta ad Asti nel novembre scorso

Nella foto, da sinistra: il vicario del questore Vittoria Rissone, il questore Alessandra Faranda Cordella e il sostituto commissario Marco Primavera

Nella foto, da sinistra: il vicario del questore Vittoria Rissone, il questore Alessandra Faranda Cordella e il sostituto commissario Marco Primavera

All’alba di quest’oggi, al termine di sei mesi di serrate indagini, nel corso delle quali gli investigatori hanno dovuto “costruire” pezzo per pezzo gli elementi che li hanno infine portati a conseguire questo ottimo risultato, personale della Squadra Mobile di Asti e colleghi di quella catanese hanno tratto in arresto i due presunti autori della rapina compiuta il 2 novembre scorso presso la filiale astigiana, sita in corso Alfieri 55, della Banca di Credito Cooperativo d’Alba, Langhe, Roero e Canavese.

Si tratta di due pluripregiudicati – il 23enne C.F. e il 29enne P.L., le cui generalità complete non sono state ancora diffuse su richiesta della magistratura – che, stando alle indagini, in quella piovosa giornata autunnale fecero irruzione nella filiale bancaria e, armati di cutter, fuggirono con oltre 15.000 euro in contati. Non prima, però, di aver chiuso in due uffici e privati dei telefoni cellulari impiegati e clienti, tra cui anche un bimbo che aveva accompagnato la mamma in banca.

Proprio in ragione di ciò, i due ora dovranno rispondere anche della pesantissima accusa di sequestro di persona, oltre che, naturalmente, di rapina.

“Siamo partiti da poco o nulla – ha commentato nel corso della conferenza stampa, indetta questa mattina in Questura, il sostituto commissario Marco Primaveraavendo solo un dato parziale sull’automobile utilizzata per effettuare il colpo. Una Fiat 500X bianca con tettuccio nero che, a seguito di una “scrematura” effettuata con il supporto di FCA, è risultata nella disponibilità di un pregiudicato titolare di una società di autonoleggi a Catania".

Una volta stretto il cerchio sull’area del catanese – e con il supporto di qualche altro elemento, come ad esempio l’ombrello utilizzato da uno dei due rapinatori per ripararsi dalla pioggia o il fatto che abbiano parlato tra di loro con marcato accento siciliano – gli investigatori della Mobile sono risaliti ai due presunti responsabili, appurandone tutti gli spostamenti nei giorni passati nell’Astigiano e individuando anche il B&B presso il quale avevano soggiornato.

A seguito dell’emissione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere, e dopo aver allertato lo SCO (Servizio Centrale Operativo della Direzione centrale Anticrimine della Polizia di Stato, che coordina le attività delle questure italiane), è quindi scattata l’operazione che, all’alba di oggi, ha portato all’arresto dei due, prelevati rocambolescamente in un quartiere catanese giudicato estremamente “difficile”.

Nel corso dell’attività, il personale della Mobile, coordinato sul posto dal dirigente Loris Petrillo, ha altresì rinvenuto svariato materiale probatorio ritenuto utile all’indagine. Compresi elementi che farebbero presupporre che i due si siano resi responsabili anche di un’altra rapina simile, compiuta in un’altra provincia piemontese.

Ulteriori dettagli, oltre a fotografie e filmati, verranno diffusi nella giornata di lunedì, al rientro in città degli investigatori e dopo l’avvenuta convalida degli arresti dei due presunti rapinatori.

Gabriele Massaro

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