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Cronaca | 16 maggio 2019, 11:14

Nuovo comandante per il Gruppo della Guardia di Finanza di Asti

E’ il maggiore Roberto Ravazza, ufficiale astigiano che ha maturato molteplici esperienze in vari reparti del Corpo, che subentra al capitano Raffaele Ricciardi

Nuovo comandante per il Gruppo della Guardia di Finanza di Asti

Avvicendamento, al vertice del Gruppo della Guardia di Finanza di Asti, tra il capitano Raffaele Ricciardi, trasferito al Nucleo P.E.F. di Asti, ed il maggiore Roberto Ravazza, proveniente dal capoluogo piemontese.

Per il maggiore Ravazza, astigiano che presta servizio nel Corpo dal 1983 si tratta quindi di un “ritorno a casa”. Laureato in Economia e Commercio e in Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria, l’ufficiale, dopo aver maturato sperienze in tutti i ruoli del Corpo e il corso accademico a Roma, dal 2006 ha ricoperto incarichi di comando nel Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata alla sede di Genova, occupandosi di complesse indagini a contrasto di organizzazioni criminali dedite a traffici di sostanze stupefacenti e contrabbando e, successivamente, presso il Gruppo Tutela Entrate, alla stessa sede, occupandosi di lotta all’evasione e recupero di ingenti risorse erariali.

Nel 2010 è stato trasferito nel Comando Provinciale di Torino, dove ha ricoperto l’incarico di Comandante della Compagnia di Pinerolo per quasi 6 anni, conseguendo rilevanti risultati operativi con numerosi riconoscimenti morali conferiti dalle Gerarchie. Dal 2015 è stato assegnato al Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata alla sede di Torino, ove ha comandato la 1^ Sezione Criminalità Organizzata dirigendo delicate attività investigative distrettuali che sono sfociate, di recente, in rilevanti operazioni a livello nazionale.

Dal 2017 ha quindi assunto l’incarico di responsabile dello staff del Comandante, dirigendo l’Ufficio Comando del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino, fino al trasferimento in quel di Asti.

È insignito della croce di benemerenza per il soccorso di popolazioni colpite da pubbliche calamità, di bronzo al merito di lungo comando e di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica.

Redazione

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