/ Cultura

Cultura | 16 maggio 2019, 08:17

Il "Salone off" è arrivato anche ad Asti

La scrittice olandese Wytske Wersteeg ha presentato il suo libro e visitato il capoluogo, Portacomaro, Moncalvo e Casale Monferrato

Wytske Wersteeg con Carlo Cerrato

Wytske Wersteeg con Carlo Cerrato

Un pizzico di Salone off anche ad Asti. La scrittice olandese Wytske Wersteeg che ha pubblicato il suo primo romanzo tradotto in italiano da Scritturapura, casa editrice con radici astigiane, e' stata ospite del Salone del Libro ma ha anche visitato Asti, Portacomaro, Moncalvo e Casale Monferrato grazie alla collaborazione di Sistema Monferrato e Alexala.

Nel giardino della Caffetteria Mazzetti ha incontrato alcuni giornalisti ai quali ha illustrato i temi affrontati nel libro ( Boy, un romanzo dedicato ai temi del bullismo a scuola e dell'identita di genere) gia tradotto in tedesco, inglese, croato e turco.

Wytske Wersteeg a soli trentacinque anni ha gia pubblicato cinque romanzi ed e' considerata una delle migliori scrittrici olandesi della nuova generazione.

Dopo l'incontro con i giornalisti ha visitato, con il direttore Filippo Ghisi, Palazzo Mazzetti, quindi e' stata accompagnata in Cattedrale dove si e' soffermata sulle opere di Gandolfino da Roreto.

Piu tardi, dopo aver firmato alcune copie del romanzo nella Libreria il Pellicano di corso Alfieri, ha visitato il Ricetto di Portacomaro e il centro sotorico di Moncalvo.

La mattina successiva, visita a Casale Monferrato, quindi ritorno al Lingotto. Per Scritturapura, l'edizione del Saone che si e' appena chiusa si e' rivelata particolarmente vivace e ricca di spunti. Ospiti del suo spazio, condiviso anche con gli editori Spartaco di Santa Maria Capua Vetere e Atmosphere di Roma, anche la Fondazione Giovanni Goria e la Fondazione Centro di Studi alfieriani.

Redazione

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium