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Politica | 16 maggio 2019, 11:50

Ritratto "a tutto tondo" di Fabrizio Pace, sindaco di Isola d'Asti e aspirante Consigliere Regionale

Psicologo e criminologo operante in molteplici contesti professionali estremamente delicati, compreso il caso Ceste, è una delle figure più interessanti del panorama politico locale

Un ritratto del sindaco di Isola d'Asti

Un ritratto del sindaco di Isola d'Asti

Volendo cercare di riassumere in un solo termine Fabrizio Pace, sindaco di Isola d’Asti ricandidatosi per un nuovo mandato a capo della lista “Nuova Energia per Isola d’Asti” e aspirante Consigliere regionale per la lista civica “Sì per Chiamparino”, la parola che balza immediatamente alla mente è sicuramente poliedrico.

Psicologo specializzato in terapia biosistemica e criminologo specialista tecnico della scena del crimine, professionalmente opera in molteplici contesti. Si occupa di pazienti con diagnosi infausta in un hospice e a domicilio, supportando famigliari e pazienti a fine vita nella delicatissima fase in cui si trovano questi ultimi; svolge supporto agli insegnanti di una scuola montessoriana torinese, occupandosi del benessere dei docenti a quotidiano contatto con bambini e ragazzi, dallo scorso giugno opera nell’ambito di una clinica psichiatrica casalese ed esercita libera professione in uno studio privato ad Asti.

Per quanto concerne invece l’ambito forense è perito grafologo presso vari Tribunali, indicato dalle parti in causa per tramite dei legali o nominato dalla Procura della Repubblica. Inoltre, essendo tecnico della scena del crimine, lavora con varie Procure nel caso di dubbi su episodi di morte incerta, lavoro che richiede molto tempo ed impegno. E’ inoltre docente di Oncologia e Cure Palliative al Corso di Infermieristica dell’Università di Asti, docente dell’Utea e di “Universalmente” (progetto di università per tutti di Isola d’Asti)

Mentre per quanto riguarda l’aspetto politico, oltre che sindaco di Isola d’Asti è presidente della Comunità Collinare “Terre Astiane” (formata dai Comuni di Isola, Mongardino, Vigliano e Belveglio), nonché membro del CdA dell’Acquedotto e del CBRA.

Ed anche le attività che svolge nel suo tempo libero sono votate al fare. Lo dedica in parte al seguire corsi di formazione professionale e per il resto ama dedicarsi alla speleologia e diving nel corso delle vacanze che riesce a concedersi nei periodi liberi da altri impegni.

 

Il ruolo nella risoluzione del "Caso Ceste"

Le sue molteplici attività in ambito criminologico lo hanno altresì portato, in veste di primo cittadino di Isola d’Asti, a svolgere un ruolo determinante nel tristemente celebre “Caso Ceste”.

Ho avuto la possibilità di confrontarmi con esperti internazionali dell’analisi di cadaveri e scena del crimine, oltre che di antropologia e resti scheletrici, pertanto ho avuto molte occasioni di vedere luoghi in cui sono stati rinvenuti cadaveri. Quindi, un po’ per deformazione professionale, ho “educato” i miei collaboratori a segnalarmi sempre qualsiasi cosa anomala. Dicendogli di informarmi nel caso trovino tappeti arrotolati in maniera strada, valigie particolarmente pesanti o qualsiasi altra cosa che può sembrare strana.

Il giorno del rinvenimenti dei resti della povera signora Ceste, il cantoniere che stava svolgendo dei lavori sul rio mi ha chiamato e gli ho subito detto di fermare immediatamente tutto. Sono andato sul posto per accertarmi della situazione, appurando che erano resti umani e che, soprattutto, erano femminili. In quel periodo, nella nostra zona, c’erano due persone scomparse, un uomo e una donna di età e altezza simili. Pertanto è stato determinante determinare il sesso, confermato poi alcuni giorni dopo dai risultati dell’esame del DNA.

Il ritrovamento è stato il punto di svolta delle indagini: se non li avessimo ritrovati, oggi non avremmo ottenuto 30 anni di carcere per il marito della donna. Io sono altresì membro di “Gris”, che si occupa di fuoriusciti dalle sette, e dell'associazione “Penelope”, che si occupa delle persone scomparse e dei loro familiari e che si è costituita parte civile nel processo, e grazie a ciò siamo riusciti a dare supporto psicologico ai familiari.

 

L'attività politica

Nativo di Canelli, fin dall’infanzia ha trascorso circa sei mesi l’anno nella proprietà che i suoi genitori hanno acquistato ad Isola prima della sua nascita e nel 2006, terminati gli studi, ha deciso di ristrutturare l’abitazione isolana dei genitori e stabilircisi.

Dedicando, come detto, una importante porzione del proprio tempo alla comunità e ottenendo, nel corso del suo primo mandato da sindaco di Isola d’Asti, ragguardevoli risultati. Tra cui il riconoscimento quale Comune più comunicatore d’Italia, lo sviluppo di un progetto, capofila regionale, relativo una compostiera comunale e la possibilità di sottoporsi a check up gratuito, nel mese del proprio compleanno, presso il locale ambulatorio della Croce Rossa. Un’opzione che, alcuni mesi fa, ha consentito di salvare la vita a una donna, sottoposta ad un’operazione d’urgenza dopo che nel corso del controllo era emersa una anomalia per il resto asintomatica.

Iniziative meritorie, che Pace sintetizza in un invito ad ampissimo raggio: “Smettiamola di essere individualisti, pensiamo al cittadino nell’ambito della comunità in cui vive. Se ciascuno pensa solo ai propri bisogni, al proprio orticello, non se ne esce. Nessuna forza politica ha la bacchetta magica per far tutti, ma lavorando insieme per il bene comune si possono ottenere risultati.

 

Parlando di sé, si definisce “Non un politico, ma un professionista che fa politica per il bene del proprio territorio” e proprio guardando allo specifico della comunità che spiega la scelta di candidarsi in una lista d’appoggio alla ricandidatura dell’attuale presidente della Regione.

“Mi candido con Chiamparino perché ritengo la sua giunta abbia dato molto ai territori, non dimenticando i piccoli Comuni. Noi siamo un esempio virtuoso perché, ad esempio, negli ultimi mesi ci è stato riconosciuto un danno sul Municipio affidandoci una cifra ingente per i lavoro necessari e non era la prima volta che la Regione dimostrava attenzione. Per cui ritengo si debba essere riconoscenti a chi ha prestato attenzione al territorio”.

Per ulteriori riferimenti web: https://nuovaenergia.fabriziopace.com/ e https://fabriziopace.com/

 

 

Cpe

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