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Politica | 24 maggio 2019, 21:11

"Votare Lega e scrivere Racca vuol dire avere una persona a Bruxelles che faccia i nostri interessi, gli interessi del Nord-Ovest"

"Per far ripartire l’economia e la giustizia in Italia è necessario avere in Europa persone capaci di dare il giusto peso e voce al Nostro Paese"

"Votare Lega e scrivere Racca vuol dire avere una persona a Bruxelles che faccia i nostri interessi, gli interessi del Nord-Ovest"

Prima l’Italia, il buon senso in Europa

Votare Lega e scrivere Racca – ci racconta il giovane Saviglianese – vuol dire avere una persona a Bruxelles che faccia i nostri interessi, gli interessi del Nord-Ovest, di Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta; premiamo chi lavora onestamente, il Made in Italy e una giusta tassazione per tutti.

Per far ripartire l’economia e la giustizia in Italia è necessario avere in Europa persone capaci di dare il giusto peso e voce al Nostro Paese.

Il 26 maggio scrivendo il nome Racca sulla scheda grigia porterai la Tua voce in Europa.

Queste elezioni sono lo strumento per mettere i diritti e i bisogni degli Italiani al primo posto, per restituire la giusta dignità alle nostre forze dell’ordine, agli insegnanti a tutti quei lavoratori: casalinghe, imprenditori, artigiani e agricoltori che ogni giorno sudano per creare un ambiente migliore per i loro Figli.

“Io ho un sogno, voglio creare una filiera istituzionale che garantisca all’Italia di essere un Paese di serie A in Europa”: questa è la mia promessa.

Le azioni necessarie per arrivare in modo rapido e concreto a questo risultato sono:

- tutelare il “Made in Italy”, quindi CREARE e FAR RISPETTARE leggi che impongano gli stessi standard di qualità e di origine controllata ai prodotti che provengono da altri Paesi per garantire il giusto prezzo di vendita e quindi difendere i nostri mercati e se necessario bloccarne l’ingresso.

- studiare CONTRATTI di LAVORO IDONEI e qualificanti per i nostri giovani, devono poter studiare e lavorare in Italia e raggiungere gli standard di vita degli altri stati, non voglio più sentire di ragazzi precari costretti a scappare all’estero, decidere di lavorare altrove deve essere una scelta dettata dal volere non dal bisogno.

- istituire una politica che PREMIA chi LAVORA ONESTAMENTE, che blocca l’immigrazione clandestina e che punisce chi non rispetta le regole.

- organizzare una TASSAZIONE CORRETTA e adempibile che aiuti a incrementare il nascere e il proliferare di nuove attività.

“Prima l’Italia, il buon senso in Europa”.

Il 26 Maggio vota Lega e scrivi Racca.

CPE

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