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Politica | 28 maggio 2019, 14:47

Anche i vertici di Confartigianato Piemonte si sono complimentati con Alberto Cirio

Il presidente regionale dell'associazione ha chiesto, a nome degli associati "un importante sforzo per riportare l'Artigianato al centro delle politiche di sviluppo"

Giorgio Felici

Giorgio Felici

Anche Confartigianato Imprese Piemonte ha inviato gli auguri ad Alberto Cirio, nuovo presidente della Regione, per il lavoro che lo attenderà nei prossimi anni.

Il presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, Giorgio Felici ricorda come il nuovo governatore abbia recentemente incontrato le piccole imprese del territorio rappresentate da Rete Imprese Italia Piemonte (Casartigiani, Cna, Confcommercio, e Confesercenti)  presso il Turin Palace Hotel di Torino, per consegnare un documento programmatico in cui “abbiamo chiesto più peso specifico e una rappresentanza istituzionale”.

Il documento, infatti, pone l’artigianato al centro dell’azione di governo della prossima legislatura regionale attraverso alcuni temi chiave cari al mondo delle piccole e medie imprese del Piemonte: la riforma degli assessorati, il credito, la competitività, la burocrazia, il lavoro e la formazione, le infrastrutture, i trasporti e l’energia, il turismo, ecc.

“Siamo ottimisti rispetto al lavoro che ci sarà da fare anche se, non lo nascondiamo, il percorso di crescita del Piemonte non sarà facile – afferma Felici – ora aspettiamo di venir convocati per un primo confronto, appena avvenuto l’insediamento ufficiale. E’ necessario, al più presto affrontare insieme le criticità che sono un freno e un fardello per il nostro sistema regionale”.

“Adesso aspettiamo la proclamazione definitiva degli eletti e la nomina della nuova giunta – sottolinea Felici - per procedere immediatamente all’avvio del monitoraggio e cominciare le singole valutazioni sulle azioni proposte dalle imprese”.

“Il sistema produttivo delle piccole e medie aziende del Piemonte – continua Felici - chiede un importante sforzo per riportare l'Artigianato al centro delle politiche di sviluppo, anche per riconoscere il ruolo dell'imprenditore artigiano”. “Tutto ciò – conclude il presidente – potrà avvenire solo attraverso una importante riforma del settore e intervenendo nella macchina amministrativa regionale. Anche su queste cose vigileremo sull’operato dei consiglieri e della giunta”.

“Bisogna andare avanti su quanto fatto fin qui sul Fondo centrale di garanzia - sottolinea Carlo Napoli, segretario di Confartigianato Piemonte - senza dimenticare il piano 4.0 che deve valorizzare il territorio ma bisogna fare in modo che possano accedere anche le piccole e medie imprese. Serve un assessorato dedicato in modo specifico ai nostri comparti".

Redazione

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