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Politica | 29 maggio 2019, 14:45

Regionali, fuori da Palazzo Lascaris tutta la giunta Chiamparino

Nessuno degli assessori uscenti, compreso l'astigiano Giorgio Ferrero, è riuscito a ottenere sufficienti consensi per tornare in Consiglio Regionale

Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte

Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte

Le urne delle Regionali hanno bocciato la giunta Chiamparino.

Oltre al risultato generale, che ha visto trionfare la coalizione di centrodestra con quasi il 50% delle preferenze per Alberto Cirio, il risultato più evidente è che nessuno dell'esecutivo precedente è entrato in Consiglio Regionale.

Grande escluso da Palazzo Lascaris l'ex assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco. Se fino alla mezzanotte di lunedì l'esponente del PD cuneese era in testa, al rush finale è stato battuto dall'ex sindaco di Alba Maurizio Marello. Fuori anche l'altro rappresentante della Granda, l'ex assessore regionale all'Ambiente Alberto Valmaggia.

Non entra neanche l'ex assessore regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti, uscita da Leu ed entrata in Italia in Comune. Il partito del sindaco di Parma Federico Pizzarotti in Regione Piemonte ha ottenuto a malapena lo 0,58% delle preferenze. Non varcherà nuovamente la soglia del Consiglio regionale l'ex assessore al Bilancio Aldo Reschigna, bocciato in quel VCO che voleva essere annesso alla Lombardia. Da Novara resta fuori l'ex assessore al Welfare Augusto Ferrari, mentre passa Domenico Rossi.

Non rientra a Palazzo Lascaris neanche l'ex assessore all'agricoltura Giorgio Ferrero. Senza di lui la provincia di Asti avrà un solo rappresentante, Fabio Carosso, ormai ex sindaco di Coazzolo, che accede al Consiglio regionale in quota Lega.

Cinzia Gatti

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