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Politica | 01 giugno 2019, 07:00

L'exploit della Lega alle elezioni, ma anche il fallimento Mercatone Uno e importanti attività antidroga nel bilancio di maggio

Come ad ogni inizio di mese, abbiamo riassunto per voi le "notizie che resteranno" dei trenta giorni precedenti

L'exploit della Lega alle elezioni, ma anche il fallimento Mercatone Uno e importanti attività antidroga nel bilancio di maggio

Maggio, ormai da molti anni, ad Asti è mese indissolubilmente associato ai festeggiamenti patronali. Quindi il lunedì dei fuochi, la stima del drappo che andrà in premio a chi si aggiudicherà il Palio 2019, la fiera Carolingia apprezzata da tanti nonostante la poggia (RILEGGI L’ARTICOLO) e, da quest’anno, il ritorno della Fiera campionaria di San Secondo. Una scommessa vinta per l’Amministrazione, come attestato dal grande successo di pubblico fatto registrare dalla manifestazione (RILEGGI L’ARTICOLO)

Ma il mese che si è appena chiuso – che certamente verrà ricordato (non solo nell’Astigiano) anche per le anomalie del clima, con piogge, grandine (RILEGGI L’ARTICOLO) e addirittura una nevicata (a Roccaverano: RILEGGI L’ARTICOLO) – è stato caratterizzato anche da due altri fatti di grande rilevanza nazionale. Ci riferiamo ovviamente all’election day – che domenica 26 ha visto anche gli elettori astigiani chiamati alle urne per le elezioni Europee, Regionali e Comunali in moltissimi comuni della nostra provincia – e al fallimento del gruppo che, dal luglio scorso, controllava le filiali del Mercatone Uno, compresa naturalmente quella di Villanova d’Asti.

Le elezioni, come noto, hanno fatto registrare un notevolissimo exploit della Lega, che ha ottenuto ottimi riscontri sia alle Europee che alle Regionali (RILEGGI L’ARTICOLO), consentendo ad Alberto Cirio di imporsi con ampio margine sugli altri candidati presidenti della Regione. Ente che vedrà sedere nel proprio Consiglio un solo candidato astigiano, l’ex sindaco di Coazzolo Fabio Carosso (RILEGGI L’ARTICOLO)

Appena un giorno prima dell’election day, ovvero sabato 25 maggio, il Tribunale di Milano ha sancito il fallimento della Shermon Holding che, nel luglio scorso, aveva acquistato i 55 punti vendita del gruppo emiliano Mercatone Uno con la prospettiva di rilanciarli. Un progetto purtroppo rivelatosi una chimera, che ha comportato un brusco risveglio per tutti i dipendenti dei punti vendita, informati della chiusura attraverso messaggi WhatsApp inviati nelle prime ore di sabato mattina (RILEGGI L’ARTICOLO). Il desiderio, più che legittimo, espresso dai lavoratori nell’ambito di un presidio di fronte al punto vendita villafranchese è chiarissimo: “Vogliamo solo tornare a lavorare” (RILEGGI L’ARTICOLO)

Restando in tema economico, è altresì doveroso ricordare la dura condanna inflitta in primo grado all’imprenditore siciliano Antonello Montante (RILEGGI L’ARTICOLO), ex paladino dell’antimafia caduto in disgrazia con l’emersione del “sistema” spionistico che porta il suo nome, le cui ricadute sono state avvertite anche nell’Astigiano, dove il suo gruppo imprenditoriale è proprietario della MSA, ormai da mesi in piena crisi aziendale.

Cambiando completamente pagina, l’evento in memoria di Marco Massano, geometra ucciso nel novembre scorso mentre stava svolgendo il suo lavoro (RILEGGI L’ARTICOLO), ci consente di ricollegarci ad un altro degli argomenti che hanno contraddistinto il mese, ovvero la cronaca nera.

Un “capitolo” caratterizzato da numerosi fatti, verificatisi non soltanto sul territorio astigiano, strettamente correlati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività d’indagine che più ha fatto discutere, in tal senso, è indubbiamente l’operazione “Drug Queen”, portata a termine nelle scorse settimane dai carabinieri del Comando Provinciale (RILEGGI L’ARTICOLO).

Però sono meritevoli di menzione l’arresto di un albanese, residente ad Asti, bloccato dalla Guardia di Finanza di Firenze su un SUV a bordo del quale i militari hanno rinvenuto due chili di cocaina (RILEGGI L’ARTICOLO) e l’arresto di un 44enne astigiano bloccato, insieme a un amico albanese, dalla Squadra Mobile di Torino (RILEGGI L’ARTICOLO). Infine, esulando dall’argomento droga, ricordiamo l’arresto, da parte della Mobile astigiana, di due pluripregiudicati catanesi ritenuti autori di una rapina a danno di una filiale bancaria astigiana (RILEGGI L’ARTICOLO)

Infine, proprio sul finire della giornata di ieri (e quindi anche del mese), è giunta la notizia che i pubblici ministeri del Tribunale di Torino che rappresentano la pubblica accusa nell’ambito del processo conseguente l’operazione “Barbarossa” hanno avanzato le loro richieste di condanna per i 17 imputati che hanno optato per il giudizio con rito abbreviato (RILEGGI L'ARTICOLO)

Gabriele Massaro

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