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Cronaca | 04 giugno 2019, 13:15

Il bilancio dell'Arma: reati in netto calo (-12%), nonostante un forte incremento delle truffe. Ma molte anche quelle sventate

Alla vigilia delle celebrazioni del 205esimo anniversario di fondazione, il comandante provinciale ha tracciato un bilancio dell'enorme mole di lavoro svolta nel corso degli ultimi 12 mesi

Il comandante provinciale dell'Ama, ten. col. Pierantonio Breda

Il comandante provinciale dell'Ama, ten. col. Pierantonio Breda

Alla vigilia dei festeggiamenti per il 205esimo anniversario di fondazione del Corpo, in programma domani pomeriggio alle 18 presso la caserma Scapaccino, il ten. col. Pierantonio Breda, comandante provinciale dei Carabinieri, ha convocato i giornalisti per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel corso degli ultimi 12 mesi dall’Arma. Numeri davvero importanti, dai quali si evincono gli ottimi risultati frutto del costante impegno profuso sul territorio.

Ad iniziare dal dato inerente i servizi di prevenzione attuati, ben 16.247 (+5% rispetto ai dodici mesi precedenti), con una media di 45 pattuglie giornaliere e 16 notturne e 392 servizi svolti su tutto il territorio provinciale.

In forte incremento anche il numero delle persone (76.276, + 21%) e delle vetture controllate (53.266 vetture + 14%), ma il dato assume un particolare valore se raffrontato al dato correlato relativo il numero di persone con precedenti sottoposte a controllo: 17.609 (ovvero il 23% del totale fermati), a riprova che, nel computo totale delle attività, l’Arma non sempre ferma persone a campione, ma vengono attuati controlli mirati.

Questi incrementi sono stati resi possibili dalla rimodulazione, attuata nel febbraio scorso, degli orari di apertura al pubblico dei presidi con accessi inferiori, fatti salvi i Comandi Compagnia di Asti, Canelli e Villanova, disponibili H24. La riduzione dell’orario a 9-13, attuata nei 12 presidi a minore impegno (i rimanenti, con l'eccezione dei 3 citati aperti h24, sono aperti 9-13 più altre 3-4 ore pomeridiane), ha consentito di “recuperare” 5 pattuglie in più ogni giorno, da impiegare per servizi sul territorio.

Attività di informazione e prevenzione quali i servizi di ascolto nei Comuni più piccoli e privi di presidi dell’Arma, gli incontri presso le scuole e il potenziamento di quelli “cascina per cascina” – che vedono i militari dell’Arma recarsi presso i cascinali più isolati, spesso abitati da persone anziane e pertanto potenzialmente obiettivi più appetibili ad esempio per i truffatori – che hanno contribuito e contribuiranno anche in futuro a informare meglio i cittadini sui potenziali pericoli e come evitarli.

Venendo al computo dei reati commessi nella provincia, si attestano su 6.855 (-12%), che in ben 5.898 casi (-2% dei dodici mesi precedenti, ma comunque pari all’86% del totale) ha procedere l’Arma dei Carabinieri. Che ha scoperto gli autori di 1.097 reati, denunciando 1.305 persone e arrestandone 236.

In drastico calo anche le rapine: 26 quelle consumate (-52%), 11 quelle scoperte (-63%), come del resto i furti, reato particolarmente rilevante nella nostra provincia, che si attestano su 2.782 colpi consumati (-11%), 155 quelli dei quali sono stati scoperti gli autori (+13%)

Nell’analisi dei dati, si arriva così alla prima (e sostanzialmente unica) nota dolente, ovvero il ragguardevole incremento delle truffe. Quelle consumate sono state 538 (+32%), 48 quelle tentate (+153%), ma non andate a segno anche in virtù dei servizi divulgativi effettuati dall’Arma. Infine, altro dato confortante, il notevole incremento (+36%) di quelle scoperte che sono state 110.

Nota a parte, poi, per le attività dei reparti di Tutela Ambientale, Agroalimentare e Forestale e per quelli preposti a tutela della Salute, Lavoro e del Patrimonio Culturale. Per i primi si sono registrati 2.515 controlli (territorio, incendi e discariche), 75 reati perseguiti e 68 denunce oltre all’accertamento di 136 illeciti amministrativi. Per i secondi abbiamo invece 91 controlli sanitari, 12 denunce, 159 controlli sul lavoro, 41 deferimenti, 15 sospensioni e ben 130 beni archeologici recuperati e restituiti ai legittimi proprietari.

Le principali attività

TRIP – Svolta dall’aliquota operativa della Compagnia di Villanova d’Asti, ha consentito di arrestare 6 persone e sequestrare ingenti quantitativi di stupefacenti, oltre a denaro provento dello spaccio.

DIGGER – Attività svolta dall’aliquota operativa della Compagnia di Canelli nell’ambito di un’indagine relativa il furto di costose macchine operatrici tipo Caterpillar, ha portato a 4 arresti e al recupero di mezzi per un controvalore di circa 500.000 euro.

GIUDIZIO – Anche in questo caso ha operato la Compagnia di Canelli, arrestando due persone e sequestrando 6.200 euro provento di rapine compiute a danno di alcune sale giochi.

FURTI IN ABITAZIONE – I militari della Compagnia di Villanova d’Asti hanno arrestato 3 persone e sequestrato 2.000 euro provento delle attività criminose.

TRATTA DI ESSERI UMANI – Il Nucleo Investigativo della Compagnia di Asti ha accertato un attività di sfruttamento della prostituzione e di spaccio di stupefacenti, traendo in arresto 5 persone ritenute tra l’altro responsabili di aver di fatto “schiavizzato” una giovane africana e sequestrato della droga.

DRUG QUEEN – Recente attività svolta dalla Sezione Operativa di Asti che ha consentito di porre fine a una vasta attività di spaccio di cocaina e crack, traendo in arresto un totale di 21 persone (15 nella fase terminale dell’attività e 6 nel corso di precedenti servizi correlati) e ponendo sotto sequestro droga e armi.

Infine, per quanto non rubricata nel riassuntivo delle attività, è doveroso ricordare anche la chiusura delle indagini sulla presunta sparatoria al parco dei Partigiani, rivelatasi in realtà fatto ben diverso per modalità e luoghi (RILEGGI L’ARTICOLO)

Gabriele Massaro

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