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Politica | 05 giugno 2019, 13:22

Cavallero: “Ora basta polemiche, lavoriamo tutti insieme per il bene di Costigliole”

Abbiamo incontrato il neo sindaco di Costigliole d’Asti, che ci ha anticipato quali saranno le linee guida della sua Amministrazione appena insediatasi

Ritratto del neo sindaco di Costigliole d'Asti

Ritratto del neo sindaco di Costigliole d'Asti

Agente di Polizia Municipale, con pregresse esperienze politiche in veste di consigliere Provinciale e Comunale – avendo prevalso di un soffio (uno scarto di appena 4 voti) sulla lista guidata dal vicesindaco uscente Luigi Baldi e, con maggiore distacco, su quella con a capo il dottor Pierluigi Stella – il 55enne Enrico Alessandro Cavallero è dallo scorso 26 maggio il nuovo sindaco di Costigliole d’Asti, paese nel quale succede a Giovanni Borriero, primo cittadino per due mandati consecutivi e non più ricandidatosi.

Il neo sindaco sarà affiancato nell’attività amministrativa dal vicesindaco Tanya Arconi, cui ha altresì affidato le “pesanti” deleghe al Bilancio, Patrimonio, Finanze e Affari Generali. Il resto della nuova giunta, interamente composta da consiglieri comunali della lista “Costigliole Viva” vede Claudio Austa quale assessore con deleghe all’Urbanistica, Ambiente e ecologia e alla Raccolta rifiuti; Laura Bianco con deleghe al Commercio, Cultura, Lavoro e occupazione, Politiche giovanili, Sport, Immigrazione, Servizi sociali e Istruzione; Alessandro Borio con deleghe all’Agricoltura, Industria, Artigianato, Turismo, Manifestazioni e Gemellaggi. Stante che anche ai quattro rimanenti consiglieri di maggioranza dovrebbero venir assegnate specifiche deleghe.

La voce di Asti ha incontrato il neo sindaco per confrontarsi con lui su una campagna elettorale particolarmente impegnativa e, soprattutto, sul progetto che la giunta da lui guidata intende sviluppare nel prossimo quinquennio.

“Dal momento in cui sono stato eletto sindaco, mi sono trovato in una situazione di incompatibilità tra questo ruolo e il mio lavoro, pertanto mi sono immediatamente messo in aspettativa non retribuita, anche se avrei avuto dieci giorni di tempo per farlo”, ha subito precisato il nuovo primo cittadino.

Quasi una risposta indiretta alle polemiche sorte a seguito della presentazione – da parte di un cittadino, non candidato – di un esposto nel quale si ipotizzava la sua presunta incandidabilità per presenza di un conflitto d’interesse lavorativo. “Innanzitutto io sono un dipendente della Comunità Collinare “Tra Langhe e Monferrato” e non del Comune di Costigliole, pertanto non esiste alcun problema di incompatibilità. Anche in quanto al fatto che avrei dovuto mettermi in aspettativa già durante la campagna elettorale, il TUEL (Testo Unico sugli Enti Locali, ndr.) è chiarissimo: l’aspettativa è a richiesta. Avendo delle ferie pregresse, ho preferito usare quelle piuttosto che optare per l’aspettativa, per quanto non fosse necessario neppure pormi in ferie. Ma ho scelto di farlo perché io indosso una divisa e non volevo mischiare il piano professionale con quello politico”.

“In ogni caso chiunque è liberissimo di presentare ricorso, poi se dovrò andare a rendere conto al TAR piuttosto che al Consiglio di Stato lo farò. Però, sulla base delle leggi, io sono tranquillo. Mi dispiace solo che si sia dovuto discutere di questo anziché confrontarci sui problemi e sulle esigenze del paese. Mai e poi mai mi sarei candidato se avessi avuto anche solo un minimo dubbio”.

“Io naturalmente ho fatto un accesso agli atti, quindi sono a conoscenza di chi è l’autore dell’esposto, che è risultato a conoscenza di miei dati personali sensibili, che non dovevano essere noti. E’ chiaro che, nei confronti di questa persona e soprattutto di come ha avuto quei dati, farò le dovute considerazioni. Ma non vorrei parlarne oltre: ormai la campagna elettorale è finita, siamo tutti costigliolesi e pertanto concentriamoci per fare tutti insieme il bene del nostro bel paese”.

Passando per l’appunto a trattare il tema del futuro di Costigliole, ci ha poi spiegato che: “In questa prima settimana abbiamo preso atto dell’esistente, poiché sono fermamente convinto sia importante mantenere quanto di buono fatto dall’Amministrazione precedente, fermo restando che ovviamente svilupperemo anche le iniziative e i progetti alla base della nostra proposta elettorale per lo sviluppo del paese”.

“Dopo questa prima fase di studio, procederemo con quella operativa. Tra le nostre priorità posso indicare fin d’ora che lavoreremo per assicurare maggior fruibilità degli uffici comunali, cercando di garantire un più ampio orario di apertura mattutina, perché questa è la casa di tutti i costigliolesi. Altrettanta importanza verrà data all’arredo urbano e all’importanza della pulizia del paese e delle frazioni. Già stamattina (martedì 4 giugno, giorno in cui è stata realizzata l’intervista, ndr.) abbiamo mandato cantonieri a ripulire il castello e Bricco Lù, che sono i due punti di maggior interesse dal punto di vista turistico”.

“Io comunque non parlerei dei canonici 100 giorni, quanto piuttosto di obiettivi a cinque anni. Prendiamo ad esempio il castello, che sta per ricevere nuovi finanziamenti per ulteriori restauri. Io voglio lavorarci su questi spazi, destinandoli a iniziative correlate al territorio, in grado di richiamare un turismo di massa anziché quello di nicchia. Certo, nell’immediato garantire la pulizia del paese e prestare maggior attenzione alle esigenze della gente sarà assolutamente prioritario. Non a caso, il primo Consiglio comunale si svolgerà lunedì sera alle 21, per consentire la partecipazione a più gente possibile e anche i successivi li faremo in orari fruibili. Senza trascurare anche l’aspetto della sicurezza, ambito nel quale dovremo migliorare anche i posizionamenti delle telecamere, poiché al momento alcune zone sono molto ben coperte mentre altre sono sguarnite”.

Infine, sempre restando in ambito di sicurezza, era impossibile non chiedergli un commento in merito all’operazione Barbarossa, che lo scorso anno ha consentito ai carabinieri di sgominare un presunto sodalizio criminale, con basi a Costigliole e Alba (CN), di natura ‘ndranghetista. “Da comune cittadino, quale ero quando i carabinieri hanno concluso l’operazione, sono rimasto sbalordito dagli esiti. Dal punto di vista giudiziario il paese si è costituito parte civile, pertanto non possiamo che aspettare gli sviluppi”.

Gabriele Massaro

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