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Cronaca | 06 giugno 2019, 07:39

I Carabinieri hanno celebrato il loro 205° anniversario di Fondazione [VIDEO E FOTOGALLERY]

Presenti tutte le autorità militari, civili e religiose della città e della provincia per rendere omaggio all'Arma

I Carabinieri hanno celebrato il loro 205° anniversario di Fondazione [VIDEO E FOTOGALLERY]

Anche ad Asti il 5 giugno si è celebrato il 205° anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri. La festa si è tenuta all'interno della caserma “Scapaccino” sede del Comando Provinciale, in via delle Corse.

Presenti tutte le autorità civili, religiose e militari per rendere omaggio all'Arma, ai suoi rappresentanti e alle famiglie che ne sono parte integrante.

Momenti emozionanti e sentiti con letture, riflessioni e premiazioni con il Comandante Provinciale, Tenente Colonnelo Pierantonio Breda e il Prefetto di Asti Alfonso Terribile.

 

 

IL DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE

Autorità, gentili ospiti, familiari dei Carabinieri della Provincia, con grande piacere e sentita riconoscenza, desidero porgervi il mio più cordiale benvenuto alla celebrazione del 205° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Voglio rivolgere, innanzitutto, un commosso pensiero alla memoria di tutti i Caduti e da ultimo al Maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro, ucciso lo scorso 13 aprile mentre stava effettuando un controllo su strada, attività rituale che lui, come tutti i Carabinieri, svolgeva tutti i giorni. A nome di tutti noi abbraccio, con solidale affetto, le Loro famiglie, assicurando che i Carabinieri di Asti custodiranno sempre la memoria e l’esempio dei loro cari.

Assieme a voi voglio ugualmente rivolgere un pensiero a coloro che, fortunatamente ancora in vita, portano sul corpo i segni delle sofferenze subite a causa del servizio.

Desidero salutare anche i Carabinieri della Provincia e i loro familiari che non hanno potuto essere qui perché malati, alcuni anche gravemente.

Rendo dunque onore al Gonfalone della Provincia di Asti, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, e saluto con rispetto il Gonfalone della Città di Asti, che ospita il Comando Provinciale, e i Gonfaloni decorati al Valor Militare della Provincia.

Al Signor Prefetto e al Sindaco di Asti, al Signor Vescovo, ai vertici della Magistratura, degli Enti territoriali e ai colleghi e amici delle altre Forze di Polizia, dei tanti Corpi, delle Istituzioni e delle Organizzazioni con cui quotidianamente e proficuamente collaboriamo per il bene comune, rinnovo la mia viva gratitudine per la costante vicinanza e il concreto sostegno quotidianamente assicurati, nella più leale unità d’intenti.

Rivolgo un saluto speciale ai Sindaci della Provincia, in particolare a quelli recentemente eletti. La cifra distintiva dell’Arma dei Carabinieri è la capillarità sul territorio e la circostanza che siano qui rappresentate tutte e 118 le municipalità di questa provincia ci rende orgogliosi, ci motiva ulteriormente e dà a questo momento un significato ancora più profondo.

Saluto i commilitoni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma, qui presenti con i loro labari e bandiere, a testimoniare – anche oltre al servizio – comunanza di valori senza tempo quali: generosa dedizione, solidarietà e amor di Patria.

Un grazie sentito alla Banda Città di Asti, le cui musiche solennizzano ulteriormente un momento così speciale e importante per tutti i Carabinieri.

Ringrazio infine gli operatori della Pubblica Informazione, che documentano con sempre puntuale attenzione l’operato dei nostri reparti, il cui obiettivo è la sicurezza dei cittadini.

A tal fine, anche in Provincia di Asti l'Arma può presentare un modello organizzativo di consolidata efficienza, che esprime sull'intero territorio una capillarità unica, fondata su 3 Compagnie, 25 Stazioni territoriali, 4 Stazioni forestali e che può contare sul quotidiano sostegno di una struttura coesa, fatta di oltre 115.000 uomini e donne, forte di competenze specialistiche altamente qualificate di cui ogni giorno può beneficiare anche questa Provincia.

In questa occasione non mi soffermerò a illustrare i risultati conseguiti in quest’ultimo anno. Il servizio reso è brevemente riepilogato nel fascicolo che è stato distribuito. Al di là dell’elencazione dei dati e dalle elaborazioni statistiche, i cittadini, le Autorità da cui dipendiamo e quelle con cui collaboriamo, sanno percepire con esattezza la consistenza del nostro servizio e valutarne l'efficacia, al di là di numeri e percentuali. Ritengo invece necessario sottolineare altro, che prescinde da dati registrabili: la straordinaria quotidianità che caratterizza l'operato dei Carabinieri. Oltre alle operazioni di servizio, agli arresti, ai sequestri, che danno visibilità e che sono quantificabili, conoscibili e riconoscibili, c'è qualcosa di più, tutti i giorni. Mi riferisco agli innumerevoli gesti di quotidiana attività che punteggiano la vicinanza del Carabiniere verso la "sua" Comunità locale. Quei gesti che non trovano spazio sui giornali e, talvolta, nemmeno nei referti interni, né danno luogo a ricompense formali come quelle che fra poco saranno consegnate. Ma sono gesti che lumeggiano, nel composto silenzio che è tipico dell'Arma, l'esatta cifra del generoso impegno dei nostri militari.

Oggi desidero ringraziarli tutti formalmente, di cuore, per il loro agire quotidiano. Penso ai salvataggi di persone in pericolo; agli interventi in occasione di privati infortuni o per impedire il compimento di gesti suicidi; alla premurosa attenzione verso le persone deboli e indifese; alla ininterrotta "anonima" vigilanza nelle strade cittadine come nelle contrade di campagna. Straordinaria quotidianità del servizio che intende contribuire alla sicurezza di tutti e di ognuno e che, non di meno, comporta rischi rilevanti e insidie inaspettate, che vengono affrontate con serena determinazione ed encomiabile senso del dovere.

Questa è dunque l’Arma: fidata, solida nelle sue radici e tecnologicamente all’avanguardia, guardata come modello anche dalla comunità internazionale, composta da donne e uomini culturalmente e professionalmente preparati, per i quali l’affidabilità è un impegno irrinunciabile, perché l’affidamento è la nostra conquista e la nostra gratificazione: è la misura del consenso e dell’affetto che gli Italiani ci riservano da 205 anni.

Cari Carabinieri della Provincia di Asti, sostenuti dal nostro status militare e dalla fedeltà ai valori portanti della nostra Istituzione, auguriamoci dunque di saper essere sempre all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini, che ce lo chiedono, se lo attendono e se lo meritano!

Grazie!

 

TUTTI I PREMIATI

Encomio Solenne concesso dal Comandante Interregionale “Culqualber” al Capitano Alessandro GUGLIELMO, ora Comandante della Compagnia Carabinieri di Asti

Con la seguente motivazione:“Comandante di Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia distaccata in territorio ad elevato indice di criminalita’ organizzata, evidenziando altissimo senso del dovere, eccezionale intuito investigativo e spiccata professionalita’, conduceva, partecipandovi personalmente, articolata e complessa attivita’ di indagine nei confronti di un’agguerrita consorteria di ‘Ndrangheta, dedita alla commissione di estorsioni , danneggiamenti ed altri gravi reati. l’operazione si concludeva con l’esecuzione di 53 provvedimenti coercitivi e il sequestro di consistenti quantitativi di armi e munizioni, nonche’ di ordigni esplosivi e sostanze stupefacenti”.

Lamezia terme (CZ) e territorio nazionale, giugno 2014 – agosto 2016.

 

Encomio Semplice concesso dal Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo” al: Maggiore Lorenzo Carlo Maria REPETTO (oggi assente poiché frequentatore del corso avanzato di Analisi Criminale presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia).

Maresciallo Maggiore Massimo LENTINI

Maresciallo Capo Antonino COSTANTINO

Brigadiere Capo Qualifica Speciale Francesco CARONE

Brigadiere Capo Qualifica Speciale Stefano INVERSINI

Brigadiere Antonio OROPALLO

Vice Brigadiere Vito Antonio MARAZIA

Appuntato Scelto Qualifica Speciale Daniele CESANA

Appuntato Scelto Qualifica Speciale Lino BIANCO

Appuntato Scelto Gianluca CONTE

Appuntato Santo GALLO

 

“Con la seguente motivazione”:

addetto a nucleo investigativo di Comando Provinciale, evidenziando elevata professionalita’, spiccato acume investigativo ed esemplare spirito di sacrificio, forniva determinante contributo ad articolata e complessa attivita’ di indagine nei confronti di una pericolosa associazione di tipo mafioso, responsabile tra l’altro di omicidi, estorsioni, traffico di armi e sostanze stupefacenti. l’operazione si concludeva con l’esecuzione di 26 provvedimenti restrittivi a carico di altrettanti consociati, 7 arresti in flagranza, 49 indagati, nonche’ il sequestro di armi, munizioni e sostanza stupefacente.

Provincie di Asti, Cuneo e Vibo Valentia, maggio 2015 - maggio 2018.

 

 

 

Encomio Semplice tributato dal Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta” al:

Capitano Alessandro CAPRIO

Luogotenente Pietro PISCHEDDA

Luogotenente Luciano CANONICO

Brigadiere Capo Tigellio Massimo CRABA

Appuntato Scelto Qualifica Speciale Emilio COMPARELLI

Appuntato Antonio MAZZONE

“Con la seguente motivazione”:

effettivo a compagnia carabinieri distaccata, dando prova di elevata preparazione professionale, spiccato intuito investigativo e profondo senso del dovere, forniva determinante contributo ad articolata attivita’ di indagine nei confronti di gruppo criminale di matrice italo – albanese dedito a furti e riciclaggio di mezzi d’opera di ingente valore commerciale in danno di aziende specializzate. l’operazione si concludeva con l’esecuzione di 7 misure cautelari personali, di cui 4 custodiali in carcere, e il sequestro di refurtiva per un valore di circa 500.000 euro ed altro materiale utile alle investigazioni.

Province di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino, maggio – novembre 2018

 

 

Encomio Semplice tributato dal Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo” al:

Maresciallo Maggiore Gianpiero DI FAZIO

Brigadiere Capo Fabio LUSENTI

Appuntato Scelto Andrea DEMARTINI

Appuntato Scelto Daniele PIGLIONE


“Con la seguente motivazione”:

Addetto a Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, a seguito di efferato omicidio a scopo di rapina, sviluppava complessa, articolata e prolungata attivita’ di indagine, che si concludeva con l’arresto di cinque persone in esecuzione di provvedimento restrittivo, tra cui l’autore materiale del reato.

Province di Asti e Vibo Valentia, dicembre 2014 – maggio 2018

 

 

 

Encomio Semplice tributato dal Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta” al:

Luogotenente Pietro PISCHEDDA

Luogotenente Luciano CANONICO

Brigadiere Capo Tigellio Massimo CRABA

Appuntato Scelto Qualifica Speciale Emilio COMPARELLI

Appuntato Scelto Qualifica Speciale Lino BIANCO

“Con la seguente motivazione”:

“Addetto a Nucleo Operativo e Radiomobile di compagnia distaccata, già distintosi in precedenti operazioni di servizio, dando prova di elevata preparazione professionale, spiccato intuito investigativo e profondo senso del dovere, forniva determinante contributo ad articolata attività di indagine nei confronti di rapinatori seriali in danno di sale scommesse e private abitazioni.

L’operazione si concludeva con l’arresto in flagranza di due soggetti responsabili di 8 rapine, la denuncia in stato di libertà di due complici ed il sequestro di una pistola mitragliatrice depotenziata con relativo munizionamento, altre armi improprie, materiale utilizzato per il travisamento e denaro contante di provenienza illecita”.

Province di Asti e Alessandria - settembre 2017 - novembre 2018

Medaglia d’argento conferita dalla “Fondazione Carnegie per gli atti d’eroismo” all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Riccardo CAPECCIA, effettivo alla Compagnia Carabinieri di Villanova d’Asti,

“Con la seguente motivazione”:

“Il giorno 21 aprile 2017, in Dusino San Michele (AT), notava un autoarticolato fermo in posizione anomala e pericolosa in un tratto di strada in discesa. Fermata l’autovettura davanti all’autotreno, poiché il mezzo improvvisamente cominciava a muoversi, urtava l’auto e proseguiva in discesa, immediatamente si aggrappava al maniglione esterno e apriva la portiera, cercando inutilmente di spostare dal sedile di guida l’autista, in preda a convulsioni. Aggrappatosi al volante, evitava l’impatto con due veicoli e successivamente riusciva ad arrestare la marcia del mezzo, pigiando il pedale del freno con la mano. Mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

 

8^ edizione del “Premio Carabiniere Giovanbattista SCAPACCINO”, attribuito dall’Amministrazione Comunale di Incisa Scapaccino al Luogotenente Carica Speciale Andrea CARRETTO, Comandante del Nucleo Informativo del Comando Provinciale Carabinieri di Asti

“Consegna la ricompensa il Sindaco del Comune di Incisa Scapaccino, Dr. Matteo MASSIMELLI”

“Con la seguente motivazione”:

Ispettore appartenente all’arma dei carabinieri, nell’assolvimento dei propri compiti istituzionali ha evidenziato, attualizzandoli, i valori etici, morali e professionali, a ricordo della figura del carabiniere GiovanBattista Scapaccino, prima medaglia d’oro al Valor Militare dell’Italia.

Provincia di Asti, 6 giugno 2018 – 5 giugno 2019.

 

LA STORIA

L'Arma dei Carabinieri nasce il 13 luglio 1814, quando il sovrano del Regno Sardo-Piemontese Vittorio Emanuele I, con la promulgazione delle Regie Patenti, istituì a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali.

Si trattava di una novità assoluta: un'istituzione con la duplice funzione della difesa dello Stato e della tutela della sicurezza pubblica, quale organismo di polizia con speciali doveri e prerogative.

Questa ricorrenza nazionale italiana si celebra però il 5 giugno di ogni anno e commemora la data in cui la Bandiera dell'Arma fu insignita della prima medaglia d'oro al valor militare per la partecipazione dei Carabinieri alla prima guerra mondiale, cerimonia svoltasi, appunto, il 5 giugno 1920.

La motivazione che accompagnò la medaglia è la seguente: "Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d'Italia".

Quel Corpo di soldati d'élite, armati di carabina (per questo chiamati Carabinieri), era il primo Corpo dell'Armata Sarda (come allora si chiamava l'esercito piemontese) e aveva la peculiarità di essere capillarmente diffuso su tutto il territorio, a stretto contatto con la popolazione. Sin dalle origini, quindi, la natura di Forza di polizia a status militare e la vocazione alla vicinanza alle comunità hanno caratterizzato il successo dei Carabinieri nelle loro attività al servizio dei cittadini, in Italia e all'estero.

I Carabinieri avevano una bella uniforme turchina, guarnita di alamari d'argento, e indossavano un cappello a due punte, chiamato popolarmente "lucerna", con un pennacchio (dal 1833) blu e rosso: colori ancor oggi ricorrenti nella simbologia dell'Arma, non solo nelle uniformi, ma anche nello stemma araldico e nelle livree delle moto e delle auto di servizio.

Il blu rappresenta la nobiltà dell'Istituzione, il valore militare, la fedeltà, la giustizia, l'amor di patria, mentre il rosso l'audacia, il coraggio, il sacrificio. Tale uniforme, nelle sue linee generali, è tuttora indossata per cerimonie di particolare solennità.

Dal Piemonte, dove è nata, sino al Lazio, dove arrivò nel 1870, l'Arma ha accompagnato, con la sua presenza vigile e rassicurante, generazioni di italiani, vivendo da protagonista tutti gli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del Regno Sabaudo e, successivamente, del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana, fino agli impegni internazionali odierni per la pace e la sicurezza.

L'Arma dei Carabinieri è stata partecipe di tutti i mutamenti del Paese, quale insostituibile presidio "della pubblica e privata sicurezza" (come si legge nella premessa ai 16 articoli delle Regie Patenti), e ne ha affrontato i momenti difficili, talora drammatici, seguendo sempre un percorso fatto di fedeltà alle Istituzioni e di servizio alla collettività, ispirato a quei valori che da sempre costituiscono la cifra distintiva dell'Arma e sono inscritti nella sua identità.

Un servizio testimoniato dalle numerose ricompense alla Bandiera e dalle migliaia di decorazioni individuali e che trova conferma nel termine con il quale comunemente l'Arma viene identificata: "La Benemerita".

La fedeltà è sempre stata una caratteristica dell'Arma. Il suo motto araldico è "Nei Secoli Fedele", inizialmente ideato come contrassegno antonomastico dal Capitano Cenisio Fusi per la medaglia commemorativa del primo centenario dell'Istituzione e divenuto motto ufficiale nel maggio del 1932, dopo che una legge aveva concesso l'uso dei motti araldici ai Reggimenti e ai Corpi dell'Esercito.

Proprio da quella legge nascerà, nel 1935, il primo stemma araldico dell'Arma, che successivamente ha conosciuto altre quattro versioni, l'ultima delle quali, quella del 2002, recupera tutti gli elementi delle precedenti, quasi a sottolineare la continuità istituzionale nella storia.

Alla fedeltà, ancora, sono ispirate la marcia d'ordinanza ("La Fedelissima") e la celeste Patrona, Maria "Virgo Fidelis", alla quale Sua Santità Pio XII, nel 1949, scelse di affidare i Carabinieri, fissandone la ricorrenza al 21 novembre.

Betty Martinelli

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