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Cronaca | 07 giugno 2019, 07:30

Abuso d'ufficio. Condannati il sindaco di Celle Enomondo e altri due imputati

Un primo esposto nel 2017 di una vicenda che ha origine nel 2015

Abuso d'ufficio. Condannati il sindaco di Celle Enomondo e altri due imputati

Il 6 aprile si era chiuso il processo per abusi edilizi con due condanne e quattro assoluzioni. Ieri mattina, quello per abuso d'ufficio (giudice Amerio) ha visto tre imputati tutti condannati. Infatti è arrivato a sentenza anche il secondo processo che ha riguardato il sindaco di Celle Enomondo Andrea Bovero,8 mesi e 15 giorni, Monica Omedè,  vice sindaco e geometra, 12 mesi e 15 giorni, e Paolo Gardino, geometra dell'Unione Collinare di cui Celle faceva parte nel 2015, 10 mesi e 15 giorni. Assolto un quarto imputato, Giuseppe Liva su richiesta dello stesso pm.

La vicenda era iniziata nel 2017 con il primo esposto alla Procura seguito in tutte le sue fasi dal viceprocuratore Vincenzo Paone. Nel 2015, il Consiglio comunale di Celle adottò una delibera su una modifica al piano regolatore, con alcune varianti. Nel mese di luglio, eliminati i vincoli a tutela del paesaggio, iniziarono i cantieri e con questo le criticità che portarono la questione in tribunale.

I tre amministratori avevano ricevuto l’avviso di garanzia per abuso d’ufficio per alcuni stabili costruiti prima degli anni Novanta, poi ristrutturati e ampliati. Il sostituto procuratore Vincenzo Paone aveva contestato l’abuso d’ufficio a carico dei tre per aver, appunto, modificato il piano regolatore togliendo un vincolo di conservazione su tre fabbricati del paese. La linea della difesa degli imputati (Mirate, Lamatina Zunino, Greppi) ha cercato di dimostrare che l'eliminazione del vincolo, non era finalizzata a dare beneficio ai proprietari delle case, ma solo per la correzione di un errore. Secondo Paone, al contrario i proprietari ne hanno ricevuto benefici personali.

L'interdizione dai pubblici uffici non sarà applicata in quanto la pena è stata sospesa. Gli immobili saranno dissequestrati.

Betty Martinelli

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