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Attualità | 08 giugno 2019, 09:08

Gli Argonauti su Passepartout: "Ci auguriamo sia un successo, ma ha scarso appeal turistico"

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni de "Gli Argonauti" in merito al festival Passepartout

Il sindaco Maurizio Rasero, la presidente della Biblioteca Roberta Bellesini Faletti, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte Alberto Sinigaglia e l'assessore comunale alla Cultura Gianfranco Imerito ritratti nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival

Il sindaco Maurizio Rasero, la presidente della Biblioteca Roberta Bellesini Faletti, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte Alberto Sinigaglia e l'assessore comunale alla Cultura Gianfranco Imerito ritratti nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni de Gli Argonauti in merito al festival Passepartout, ancora in corso fino a domani. 

Con lo spettacolo presso il Teatro Alfieri "La notte della luna” ha preso il via la sedicesima edizione di Passepartout. Il nostro augurio è che raggiunga e superi il successo della precedente edizione organizzata splendidamente dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con l’appoggio della Città di Asti e della Regione Piemonte e con la direzione scientifica di Alberto Sinigaglia e che aveva richiamato 7.500 spettatori.

Dopo questa doverosa premessa ci permettiamo di evidenziare che, anche se di sicuro successo, la manifestazione ha scarso appeal a livello turistico. Occorre a nostro avviso fare in modo che diventi una iniziativa conosciuta a livello nazionale e che serva da volano per il rilancio della nostra bella città. L’obiettivo è quello di migliorare una proposta che funziona ma che ad oggi è circoscritta all’ambito locale. Come?

1) RENDERE «COMMERCIALIZZABILI» GLI INCONTRI. Trasformare gli incontri a pagamento e prenotabili via internet in modo da poter essere veicolati da tour operator che propongano dei pacchetti che coniughino cultura, enogastronomia e arte. Modello potrebbe essere il Festival della Mente di Sarzana dove gli spettacoli sono a pagamento (un prezzo simbolico di pochi euro) ma che danno la possibilità a chiunque, anche ai non residenti, di partecipare alle serate. Per capire il successo della manifestazione; Sarzana conta circa 22.000 abitanti e il festival ne attira oltre 45.000 con 2 location nel centro storico, 63 eventi di cui 39 per adulti, 20 per bambini e 4 laboratori didattici. Asti ne conta oltre 70.000 e ha un bacino di utenza molto vasto; Genova, Torino e Milano distano un’ora di macchina (quasi dieci milioni di abitanti).

2) PERCORSI TURISTICI. Arricchire l’offerta con percorsi turistici che a partire dal pomeriggio accolgano i visitatori fino all’incontro della serata. Esempio: visita al Museo Paleontologico, degustazione di vini e formaggi e poi, dopo cena, alla rassegna culturale.

3) OPERATORI DEL SETTORE. Coinvolgere nel progetto, come fatto per il concerto di capodanno di Elisa, operatori del commercio, ristoratori e albergatori che possano personalizzare e rendere unica e indimenticabile l’esperienza di una serata culturale ad Asti. Apericena con prodotti di eccellenza, cena a tema piuttosto che pernottamento in residenze di charme ecc. ecc.

4) LOCATION. Allestire un caffè letterario in piazza Castigliano e due corner dedicati alle eccellenze astigiane: Asti Docg e Barbera. Rendere il dopo spettacolo momento conviviale dove veicolare i nostri prodotti e stimolare la voglia tornare per visitare ASTI e le sue colline.

Ci auguriamo che le nostre idee possano essere sviluppate e migliorate. Sarebbe un peccato però non provarci.

 

Gli Argonauti

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