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Cultura | 12 giugno 2019, 19:24

Inaugurata a Torino "Transiti". Un pool di artisti, tra cui l'astigiana Feofeo

Anche la pittrice Feofeo, Federica Oddone, partecipa alla mostra torinese, visitabile fino all'8 luglio

Feofeo con la curatrice Raffaella A. Caruso

Feofeo con la curatrice Raffaella A. Caruso

E' stata inaugurata nel pomeriggio di oggi, mercoledì, nella galleria Spagnuolo di Palazzo Lascaris a Torino la mostra "Transiti". Visitabile fino all'8 luglio e curata da Raffaella A. Caruso, la mostra contiene una trentina di opere di importanti artisti, che hanno regalato il loro talento per sostenere le attività di Ammp Onlus (Associazione Maria Madre della Provvidenza). L'associazione in Italia sostiene famiglie e persone anziane in difficoltà, mentre ha avviato in diversi paesi del Terzo Mondo alcuni progetti di micro-credito e adozioni a distanza. 

Presente alla mostra anche Feofeo, Federica Oddone, pittrice astigiana il cui talento ha fatto sì che le sue opere venissero esposte in tutto il mondo, con circa 300 mostre in Italia e all'estero. Nello specifico, Feofeo trova spazio nella seconda delle tre sezioni presenti nella mostra, ovvero "Le scritture del mondo". Le altre due sezioni sono "Gli artisti del mondo" e "Transiti". 

"Inutile evidenziare – afferma Raffaella A. Caruso – come lo spostamento dei popoli oggi sia emergenza umanitaria oltre che grave monito per noi tutti: è transito l’attraversamento dei mari, è transito l’essere accolti da una mensa solidale, è transito l’uscita dal bisogno materiale e dal disagio interiore. “Transiti” vuole riflettere su come un drammatico noli me tangere abbia anestetizzato i sentimenti, rendendo il dolore di tutti un lontano dolore di altri, e su come l’opera d’arte, in virtù di un sentire universale a essa connaturato, sia necessario tramite alla consapevolezza di come la conquista della libertà sia una vittoria del singolo per tutti. Il concetto di libertà è analizzato qui per esteso: è ricerca di una terra nuova e promessa, è affermazione della propria identità piena, libera dal bisogno e dalla povertà. Gli artisti selezionati hanno sempre messo al centro della propria ricerca la libertà, il confronto tra i popoli, i temi della convivenza civile, alcuni vivendo su di sé il tema del viaggio, non solo come metafora, ma come esperienza reale alla ricerca della libertà".

Elisabetta Testa

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