/ Cronaca

Cronaca | 18 giugno 2019, 11:23

Belveglio: automobilista truffato da sedicenti esponenti delle Forze dell’Ordine

L’uomo è stato convinto a pagare una piccola cifra per evitare conseguenze sulla patente. I consigli dei Carabinieri per evitare di cadere vittime di queste truffe

Belveglio: automobilista truffato da sedicenti esponenti delle Forze dell’Ordine

I carabinieri della Stazione di Mombercelli stanno indagando per risalire all’identità dei truffatori che, alcuni giorni fa, hanno attuato in pieno giorno un raggiro a danno di un trentenne fermato mentre, a bordo di un furgoncino, percorreva la strada che da Belveglio porta a Mombercelli.

I truffatori, fermi a bordo strada nei pressi di una “Grande Punto” blu con lampeggiante sul tettuccio, lo hanno fatto accostare esponendo una paletta e, qualificandosi come non meglio definiti esponenti delle Forze dell’Ordine, gli hanno contestato presunte violazioni al Codice della Strada. Convincendolo a pagare in contanti 52 euro per evitare conseguenze sulla sua patente.

Il fatto è emerso solo il giorno dopo, quando i titolari della ditta per cui l’uomo lavora gli hanno chiesto conto di questo episodio quantomeno insolito e, ipotizzando che potesse essere stato raggirato, lo hanno segnalato ai (veri) carabinieri della Stazione di Mombercelli. I quali li hanno invitati a presentarsi in caserma per presentare denuncia. Nella zona sono presenti telecamere di sicurezza, che potrebbero aver filmato il passaggio della “Grande Punto” blu su cui viaggiavano i truffatori.

“Solitamente – spiegano gli investigatori dell’Arma – chi attua queste truffe predilige prendere di mira chi necessita della patente per lavoro, come corrieri o dipendenti di ditte, nella convinzione che queste persone, se minacciate di conseguente sulla patente, siano maggiormente propense a pagare per evitare di non poter lavorare”. “Se comunque si resta vittime di questi raggiri – concludono – è importantissimo effettuare il prima possibile la denuncia per consentirci di operare nell’immediatezza”.

 

I consigli dell'Arma per evitare queste truffe

  • Non vengono mai effettuati posti di controllo o blocco da personale in borghese, per cui diffidate nel caso ci troviate in questa anomala situazione

  • In casi particolari può effettivamente capitare di venir fermati da una pattuglia in borghese, i cui membri sono però tenuti a qualificarsi subito con certezza mostrando un tesserino con i dati dell’operatore.

  • Nel caso vi siano da elevare contravvenzioni al Codice della Strada, gli operatori in borghese sono tenuti a richiedere subito il supporto di una pattuglia con i colori d’Istituto, poiché il controllo della circolazione stradale non rientra nei compiti propri delle pattuglie in borghese.

  • Prima di pagare qualsiasi cifra inerente sanzioni amministrative è sempre bene chiedere copia del verbale riportante nominativo degli operanti, del trasgressore, gli articoli del CdS violati, luogo e orario in cui è stata constatata la violazione.

  • Nel caso ci si trovi in situazioni simili o comunque che presentano anomalie, l’invito è di contattare immediatamente il 112, numero unico per le emergenze, appurando con l’operatore se effettivamente in quel luogo e a quell’ora è prevista la presenza di una pattuglia delle Forze dell’Ordine.

Gabriele Massaro

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium