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Attualità | 25 giugno 2019, 17:39

Sea Watch 3: giovedì ad Asti un presidio notturno pacifico e solidale, per restare umani

Il presidio inizierà alle 21 davanti alla chiesa di San Secondo e andrà avanti fino alle 7 della mattina seguente

Foto tratta dalla pagina Facebook "Sea-Watch"

Foto tratta dalla pagina Facebook "Sea-Watch"

Immaginate come deve sentirsi una persona che è scappata dalle carceri libiche e che ora si trova qui, costretta in uno spazio angusto, seduta o sdraiata senza potersi muovere … chiediamo il vostro aiuto, chiediamo l'aiuto delle persone a terra … Siamo stanchi, siamo esausti. Fateci scendere”.

Questo l’appello di una delle 42 persone provenienti dalla Libia che, dopo esser state soccorse in mare, si trovano da ormai 12 giorni a bordo della Sea Watch 3, al largo dell’isola di Lampedusa, in attesa che sia data l’autorizzazione a sbarcare. Il rispetto dei diritti umani, i moniti dell’ONU, il buon senso, l’eredità politica, giuridica e umana del nostro paese che vede ribadito nell’art. 2 della Costituzione l’inderogabile principio della solidarietà umana, non sono stati sufficienti, a oggi, a interrompere una partita politica giocata sulle vite delle persone.

Per dimostrare la propria solidarietà ai profughi e all’equipaggio della nave, il Forum Lampedusa solidale e il parroco dell’isola dal 19 giugno trascorrono le notti sul sagrato della Chiesa di San Gerlando, invitando a replicare l’iniziativa in altre parti d’Italia. Da domenica 23 giugno a Torino persone, associazioni e collettivi solidali hanno raccolto l’appello, trascorrendo tutte le notti sul sagrato della chiesa di San Dalmazzo in via Garibaldi (iniziativa cui ha partecipato anche la Rete Welcoming Asti).

Questo giovedì anche Asti raccoglierà l’appello e, se la vicenda non si sarà conclusa positivamente prima, tutti sono invitati a trovarsi dalle 21 davanti alla Chiesa di san Secondo per un presidio notturno pacifico e solidale che si concluderà alle 07 della mattina seguente.

Come a Lampedusa e a Torino, l’iniziativa è apartitica ed è finalizzata a portare un messaggio di umanità, oltre che a dare un segno di solidarietà e di condivisione, utilizzando simbolicamente la coperta isotermica, che invitiamo a portare all’appuntamento. Qualunque tipo di contributo è importante: per chi non potrà fermarsi tutta la notte, basta un passaggio, una visita per condividere parole, messaggi, idee. 

Rete Welcoming Asti

Aderiscono alla Rete Welcoming Asti, oltre a singole persone, le seguenti realtà: ACLI Asti, Uff. Diocesano Pastorale Migranti Asti, Centro Missionario Diocesano Asti, Caritas Diocesana di Asti, Ass. Noix de Kola, Libera Asti, Ass. Cittadinanzattiva Piemonte EPS – sez. Asti, Coordinamento Asti Est, Ass. Ananse, Ass. Tempi di Fraternità OdV, Ass. Altritasti, ANPI Comitato Provinciale di Asti, ASIAP-Associazione Senegalo italiana Asti e Provincia.

Per informazioni : welcomingasti@gmail.com / www.facebook.com/events/328257788093338/

Comunicato stampa

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