/ Attualità

Attualità | 13 luglio 2019, 07:00

Viviamo in un posto bellissimo, tanto da lasciare di stucco

Nuova puntata di invito ad approfondire la conoscenza di monumenti e opere d’arte che arricchiscono Asti e l’Astigiano, dedicata agli stucchi di San Lorenzo

Viviamo in un posto bellissimo, tanto da lasciare di stucco

Chi ancora non l’avesse visitata, lo faccia a breve. Parlo della chiesa di San Lorenzo a Camerano Casasco, luogo a prima vista semplice che custodisce al suo interno decorazioni a stucco fitte ed esuberanti, di  bellezza unica. Entrando è impossibile non essere colti da stupore per la ricchezza e complessità degli elementi o per l’armonia e la  perfezione delle figure. La parrocchiale è sicuramente un ottimo esempio delle grandi sorprese che riserva il girare per l’Astigiano.

San Lorenzo risale al XVI secolo, quando gli Asinari, signori di Camerano, la fecero erigere vicino al castello, sotto il titolo di San Sebastiano e Santa Lucia. Chiesa a navata unica e quattro cappelle laterali, San Carlo, l'Annunciazione, Sante Vergini Martiri, San Francesco, ornate riccamente così come il presbiterio, l'altare maggiore e l'abside. La sua preziosa e vivace decorazione a stucco, opera di validissimi maestri luganesi, è databile tra il 1630 ed il 1660, fatta realizzare su impulso della contessa Margherita Asinari.

Gli stucchi sono stati oggetto di un attento restauro, finito nel 2009 a mirabile opera della società Rava di Torino. Oggi sono rara e preziosa testimonianza dell’attività di abili artisti e artigiani seicenteschi, con un’evidente impronta stilistica tardo manieristica, carica di cornici classicheggianti e scene naturalistiche. Lo spettacolo dell’abbondanza.

Prima del restauro erano ricoperti da quattro strati di precedenti verniciature. L'eliminazione di tutti questi strati ha messo nuovamente in luce la loro superficie originaria, facendogli riacquistare forma e colori, come quelli sgargianti  delle riquadrature marmoreggiate delle pareti e delle nicchie. Immagini di santi e scene a tutto tondo emergono tra decorazioni floreali, eleganti cornici e girali a rilievo dialogano con una folta schiera di angioletti. Bellissimi veramente. Una scoperta importante che rappresenta certamente un unicum in Piemonte.

Il restauro di chiesa e stucchi costò quasi mezzo milione, investimento importante reso possibile grazie ai contributi di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione CRAT. Dopo dieci anni, per completare l’opera di valorizzazione di San Lorenzo, mancherebbe il restauro dell’imponente altare settecentesco, costo 15-20.000 euro. Poca cosa, ma i tempi cambiano ed è un po’ che stanno aspettando. Sono però certo che, vista l’importanza del resto,  i soldi arriveranno anche questa volta.

Spero allora che, non aveste avuto ancora occasione di approfondire l’importanza e la bellezza del luogo accennato, l’articolo vi offra lo spunto per farlo. Per questo e tantissimo altro, Asti e l’Astigiano sono luoghi eccezionali e noi non possiamo che essere orgogliosi di vivere in un posto bellissimo.

Davide Palazzetti

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium