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Attualità | 08 agosto 2019, 10:12

Pneumatici abbandonati agli stagni di Belangero e altre (purtroppo ordinarie) storie di degrado [FOTO E VIDEO]

Prosegue il "viaggio" della Voce di Asti alla scoperta dell'incuria che, troppo spesso, caratterizza diverse zone pubbliche cittadine

Pneumatici abbandonati agli stagni di Belangero e altre (purtroppo ordinarie) storie di degrado [FOTO E VIDEO]

Nel corso degli ultimi mesi ci siamo occupati spesso di degrado ambientale, sia con riferimento alle attività di contrasto svolte dai carabinieri forestali e sia riguardo il comportamento incivile di molti, cittadini italiani e non, che spesso utilizzano le aree pubbliche come “discariche a cielo aperto”.

In particolare, abbiamo documentato con foto e video le condizioni in cui versano tre delle più importanti aree verdi cittadine – ovvero i parchi Boschetto dei Partigiani, Rio Crosio e Biberach (CLICCA QUI per rileggere l’articolo) – ma, come vedremo tra pochissimo, non sono certo le uniche zone cittadine in cui si registrano problemi di questo tipo.

Nell’area attigua piazza del Palio, ad esempio, abbondano bottiglie di birra (non di rado rotte, con l’evidente pericolo rappresentato dai cocci) e cartoni della pizza, oltre a qualche sacchetto di plastica, presumibilmente pieno di spazzatura, abbandonato nei pressi delle panchine.

Molteplici bottiglie, anche in questo caso in buona parte rotte, caratterizzano anche il “panorama” del Parco della Resistenza, che con il calare del buio diventa anche ricovero di fortuna per qualche senzatetto. Tra cui uno – neanche troppo mattiniero, considerando che la foto è stata scattata alle 8.15 del mattino – che passa alcune notti steso sulla dura superficie di un basamento.

Qualche chilometro più in là – per la precisione in via Duccio Galimberti, quindi non lontano dall’area della stazione ferroviaria e da corso Matteotti – oltre a tagliarsi con i cocci di qualche bottiglia rotta si corre il rischio di inciampare in una buca seminascosta dall’erba. Mentre un’attigua finestra “a bocca di lupo”, che dà accesso a un seminterrato abbandonato, non rappresenta certo un ostacolo insormontabile per chi cerca un riparo di fortuna.

Volendo si può poi proseguire verso la Torretta o spostarsi in piazzale De André, con la pressoché certa sicurezza dell’imbattersi nel filo rosso rappresentato dall’incuria: spazzatura gettata tra le siepi, “tappeti” di foglie secche che finora nessuno ha raccolto (come testimoniato dal video sottostante) e altro ancora.

In ogni caso piccolezze in confronto alla vera e propria discarica a cielo aperto in cui ci si può imbattere appena fuori città, in frazione San Marzanotto, uno o più soggetti, palesemente privi del benché minimo senso civico, hanno accatastato decine di pneumatici in un’area, quella degli stagni di Belangero, riconosciuta come SIC (Siti di Importanza Comunitaria).

Gabriele Massaro

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