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Attualità | 10 agosto 2019, 09:51

Parcheggio sotterraneo di piazza Alfieri. No alla rimozione dei platani e no al pagamento della sosta in Campo del Palio

Sul nuovo Piano del traffico interviene anche il Partito Democratico che propone una raccolta firme

Piazza Alfieri Asti

Piazza Alfieri Asti

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Partito Democratico a firma della consigliera comunale Angela Motta e del coordinatore Mario Mortara.

 

Il sindaco Rasero vuole fare un buco in Piazza Alfieri per costruirci un parcheggio sotterraneo per 700 auto. Pedonalizzare Piazza Alfieri, liberandola dalla sosta delle auto per trasformarla nel salotto cittadino per eccellenza, è assolutamente condivisibile ma attuare l'idea, costruendo un parcheggio sotterraneo con la rimozione degli storici platani, destinati a morte certa, e mettendo la sosta a pagamento su tutta Campo del Palio, ci lascia molto perplessi e preoccupati.

Immaginate Piazza Alfieri senza platani: uno spiazzo deserto e assolato dove i cittadini e turisti non troveranno più gli alberi messi a dimora nel 1932 e diventati parte caratterizzante del luogo che li ospita.

Al contempo pensate ai cittadini che, lasciata l'auto in Campo del Palio per andare a lavorare, al mercato o prendere il treno, saranno costretti, secondo le indicazioni del Piano Urbano del Traffico, a pagare una tariffa oraria o un abbonamento per sostare in uno degli attuali 1992 stalli bianchi.

Il Pd astigiano, insieme al gruppo consiliare del Comune, valuta inaccettabili queste due ipotesi e ritiene doveroso promuovere una raccolta firme tra i cittadini per impedire che Piazza Alfieri sia spogliata dalla presenza degli storici alberi e per bloccare l'indicazione del Piano Urbano del Traffico di rendere a pagamento tutto il parcheggio su Campo del Palio.

Le scelte strategiche del Piano Urbano del Traffico della Città di Asti, redatto per ASP dalla Società Samep Mondo Engineering, sembrano direzionate e condizionate dall'idea “forte” del sindaco Rasero di costruire il parcheggio sotterraneo in Piazza Alfieri senza prendere in considerazione altri siti della città.

Il fatto che all'Ing. Mondo non sia anche stato commissionato lo studio per Piano della Mobilità, che avrebbe valutato l'attuale struttura della rete viaria, pianificato nel periodo medio lungo la realizzazione di nuovi assi di collegamento stradale e di conseguenza proposto dove costruire eventuali nuovi parcheggi in struttura, è un segno evidente che questa Amministrazione non ha una visione strategica di sviluppo sulla città, ma ha ben chiaro che per garantire una resa economica a chi gestirà il futuro parcheggio interrato, non sarà più possibile avere in centro città stalli liberi per la sosta.

Nei prossimi anni saranno i cittadini a pagare anche il nuovo parcheggio in Piazza Alfieri.

Molto interessanti sono, invece, le parti del Piano in cui si fotografa la situazione attuale di Asti in tema di viabilità/mobilità, sottolineando una serie di problematiche che evidenziano il mancato intervento dell'Amministrazione Comunale:

1) eccessivo numero di auto in sosta vietata a discapito dello scorrimento veicolare

2) velocità eccessiva delle auto in corrispondenza di scuole e ospedale

3) elevato numero di permessi di ingresso, da parte dei veicoli, nella ZTL e il non adeguato sistema di regolamentazione degli stessi.

Sarebbe opportuno che il sindaco Rasero e la sua Giunta, prima di avventurarsi in progetti futuribili, di cui, peraltro non si conoscono né l'entità economica né le fonti di finanziamento, iniziasse a rimuovere le cause che ogni giorno rendono la vita difficile agli astigiani.

Ad Asti il livello di inquinamento atmosferico causato dal traffico è molto elevato. Lo stesso Piano Urbano del Traffico ci fornisce una fotografia impietosa che evidenzia che le soglie delle polveri sottili sono superate per molti giorni all'anno e il fenomeno si accentua nelle zone centrali della città per l'”effetto canyon prodotto dai fabbricati e dalle auto in coda” ( testuale dal Piano del Traffico).

Un sindaco che ha cuore la salute dei cittadini, e non solo perché riveste anche la funzione di autorità sanitaria locale, deve operare da subito per tutelare la salute pubblica, adottando, il prima possibile e senza indugi, le proposte di estensione della ZTL/ZTM e di pedonalizzazione della città così come sono elaborate dalla società incaricata.

Chiediamo, anzi, all'Amministrazione Comunale un atto di coraggio: andare oltre il progetto di pedonalizzare unicamente le piazze Alfieri e Libertà. Passare, come indicato dal Piano Urbano del Traffico, dal 3 % di area pedonale al 5% è veramente poca cosa.


Gruppo consiliare Pd Circolo Pd Asti Angela Motta Mario Mortara

Al direttore

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