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Attualità | 15 agosto 2019, 09:52

Il sindaco di Asti alla conta dei cestini rifiuti:"Il servizio è profumatamente pagato, voglio verificare"

La città è stata divisa in sei macroaree

Il sindaco di Asti alla conta dei cestini rifiuti:"Il servizio è profumatamente pagato, voglio verificare"


I cestini che in città servono alla raccolta rifiuti sono indispensabili e spesso non sono neppure abbastanza. Ovviamente costano alla collettività che richiede anche siano svuotati celermente.

È uno degli argomenti emersi dai “Caffè con il sindaco” e Maurizio Rasero, che non va in vacanza per rimanere operativo in città, si è fatto mandare da Asp la cartina con tutti i cestini per verificare sia tutto in regola e ha diviso Asti in sei macroaree.

Carta, evidenziatore e penna per spuntare cosa c’è e cosa manca. Non tutto in effetti è come dovrebbe, per esempio il cestino previsto sulla scalinata tra piazza Roma e via Ottolenghi non c’è, è rimasto solo l’attacco.

Negli incontri con i cittadini – spiega il sindaco - nei vari bar della città , è sovente emersa l’esigenza di avere una città più pulita . Si è partiti dalla considerazione che purtroppo la gente è sempre più maleducata e poco rispettosa dell’ambiente ma sovente mi è stata segnalata l’assenza di cestini”.

E a chi scherza sull’argomento o contesta questa nuova iniziativa Rasero risponde chiaramente:”In considerazione che quello della pulizia e svuotamento dei cestini è un servizio profumatamente pagato, ho deciso di verificare in questi giorni nei quali ho più tempo e sono comunque in città, se tutti i cestini che paghiamo ci sono davvero o se nel tempo sono stati rimossi senza poi essere rimpiazzati”.

Betty Martinelli

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