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Cronaca | 23 agosto 2019, 11:58

Truffe delle "case vacanza". Molte le segnalazioni alla Polizia Postale di Asti

Attenzione ai prezzi troppo allettanti o a una caparra eccessiva. I consigli per evitare le truffe

Truffe delle "case vacanza". Molte le segnalazioni alla Polizia Postale di Asti

Volete affittare una casa per le vostre vacanze? Attenzione alle truffe.

La Polizia Postale di Asti infatti, continua a ricevere segnalazioni inerenti la tipologia di truffe delle “case vacanza” cioè quelle perpetrate pubblicando online falsi annunci di affitto di alloggi situati nei luoghi di villeggiatura che in realtà non esistono oppure non sono pertinenti all’annuncio.

Infatti, in alcuni casi i malfattori copiano veri annunci di proposte di affitto di alloggi, con tanto di immagini, e fingendo di essere i proprietari, ripubblicano l’annuncio su altri siti quali il noto Subito.it

Il primo fattore che deve far insospettire è il prezzo troppo allettante che si discosta dalle normali valutazioni di mercato oppure quando il locatario manifesta una certa premura nel concludere la trattativa.

Una volta trovato l’accordo il falso locatore chiede subito il saldo o una caparra che parte dal 50% del valore. E’ legittimo chiedere una caparra ma questa deve aggirarsi intorno al 20%. Attenzione ai metodi di pagamento. La quasi totalità delle truffe avviene mediante ricarica di carte prepagate quali le Postepay che tuttavia non sempre sono utilizzate dall’apparente intestatario che può essere un prestanome occasionale ovvero attivata utilizzando false generalità.

Sono preferibili metodi di pagamento più tracciabili come “ Paypal”.

I CONSIGLI DELLA POLIZIA POSTALE

Questi i consigli della Polizia Postale:

  • è sempre consigliabile leggere con attenzione le norme contrattuali richiedendo tutte le informazioni necessarie;
  •  raccogliere informazioni su colui che propone l’immobile e se possibile telefonare all’ufficio turistico di zona per informazioni sugli immobili in affitto ( prezzi, stagionalità…);
  • chiedere al locatore quanti più dati possibili così da avere una ragionevole certezza dell’identità della persona e della reale esistenza dell’immobile in questione ( verificare i prefissi delle utenze telefoniche fornite che ad esempio non siano prefissi internazionali);
  •  non inviare denaro preventivamente piuttosto offrirsi per un incontro di persona volto a visionare l’immobile ed al conseguente pagamento della somma a titolo di caparra. Generalmente di fronte ad un siffatto invito il truffatore sparisce e si rende irreperibile;
  •  ìnon inviare documenti personali;
  •  scegliere metodi di pagamento sicuri quali Paypal evitando il pagamento su carte prepagate;
  • diffidare di offerte troppo vantaggiose e provenienti dall’estero. Ci deve insospettire inoltre che l’offerta proposta da un soggetto ad esempio di nazionalità spagnola preveda il versamento della somma su un conto avente iban tedesco…verificare eventualmente, tramite database online di verifica IBAN, a quale filiale bancaria risulti associato l’IBAN in modo da fare un controllo incrociato con l’indirizzo del locatore;
  • affidarsi a siti che offrono servizi di feedback come Airbnb, Case Vacanza ecc;
  • effettuare le transazioni direttamente tramite il sito e non attraverso il link;
  • inserire su un motore di ricerca i dati in possesso ( numero di telefono, numero dell’annuncio, numero della carta su cui effettuare il pagamento, ma anche il nome del presunto proprietario) al fine di verificare se vi siano già presenti in rete segnalazioni da parte di soggetti truffati;
  • inserire l’immagine dell’immobile proposto nell’annuncio su google immagini per verificare se la foto sia originale o sia stata prelevata dal web.

Redazione

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