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Politica | 02 settembre 2019, 08:26

Il Pd Piemonte scrive a Zingaretti: "Non disposti a tutto per nuovo Governo"

I dem regionali chiedono poi che il Piemonte sia rappresentato nel nuovo esecutivo Pd-M5S per evitare che “la Lega si consolidi come unico interprete del Nord”

Il Pd Piemonte scrive a Zingaretti: "Non disposti a tutto per nuovo Governo"

Il nuovo governo, che non deve essere fatto a tutti i costi, rappresenti la nostra regione per evitare che “la Lega si consolidi come unico interprete del Nord”. E’ questo una delle richieste contenute in una lettera inviata dal Pd Piemonte alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico - a Zingaretti, De Micheli, Orlando e Gentiloni - con ulteriori indicazioni in queste ore di trattativa “difficilissima” per formare l’esecutivo con il M5S.

Riteniamo saggio – spiegano i dem piemontesi - “tenere il punto”, facendo capire all’opinione pubblica, oltre che al M5S, che non siamo disposti a tutto pur di sedere tra i banchi del Governo”. Per questo è necessario mantenere salde le condizioni programmatiche annunciate da Zingaretti, a partire da quelle in discontinuità con il precedente esecutivo gialloverde. 

Sì a un europeismo critico – evidenzia il Pd Piemonte - ma convinto, cui tentare di ancorare anche i nostri possibili partners di governo; via i decreti sicurezza e sì a proposte concrete per l’integrazione e la sicurezza; sì alla transizione ecologica della nostra economia, senza scivolamenti nell’ideologia; sì a una riforma costituzionale più completa, che eviti l’ennesimo scalpo demagogico e non risolutivo dei problemi del paese; sì a uno shock fiscale forte sui redditi da lavoro e no alla flat tax; sì agli strumenti di lotta alla povertà e di inclusione sociale e sì a possibili miglioramenti della legislazione su affido e adozione di minori maltrattati, salvaguardando le buone pratiche amministrative e professionali consolidate in questi anni”.

Altre condizioni essenziali la parità di genere nei Ministeri, che dovranno essere guidati anche da esponenti del nord.  “Il Piemonte – spiegano la Segretaria Regionale - non chiede posti ma rappresentanza”. “La centralità del Piemonte -continuano -  è emersa anche sul piano delle politiche molto recentemente, se è vero che il Governo gialloverde è entrato in crisi per il diverso atteggiamento dei due ex partners proprio sul comportamento di voto rispetto alla mozione sul TAV”.

Da qui la disponibilità dei dem locali a “lavorare per il Paese”.

Cinzia Gatti

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