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Cronaca | 13 settembre 2019, 19:30

"Sono vittima di una maga: mi manipolava con le sue parole", la testimonianza della vittima della maga Mady

Continua il processo alla maga astigiana: sentita presunta vittima

"Sono vittima di una maga: mi manipolava con le sue parole", la testimonianza della vittima della maga Mady

Temeva di perdere tutto la sessantenne torinese che ieri, 12 settembre, in tribunale ha raccontato di quanti soldi e speranze le sono state portate via da una fattucchiera. Non aveva più soldi per onorare quei 70 mila euro di debiti contratti.

Una sessantenne torinese ieri ha spiegato la sua storia, e la presunta truffa in cui sarebbe finita oltre cinque anni fa, al giudice del tribunale di Asti Giulia Bertolino, durante il processo per truffa aggravata che vede al banco degli imputati la maga Mady, astigiana di 75 anni.

La presunta vittima ha parlato di quello che ha vissuto. Era esasperata. Aveva conosciuto la cartomante nel 2013, quando si era fatta fare le carte alcune volte nel 2013. All'indovina chiedeva del suo futuro in amore, lavoro e salute. Fino a quando sono sopraggiunti problemi e la maga le ha consigliato dei riti propiziatori. "Mi aveva spaventata, mi prometteva mari e monti" ha raccontato in aula. Ha ammesso di essersi rivolta alla maga in un periodo di debolezza e insicurezza personale. "Mi ero fidata di lei" e aveva iniziato a pagarla. Tra il 2013 e il 2014 le aveva dato 42 assegni da 500 euro ciascuno, senza intestazione. Poi la sessantenne si era trasferita in Marocco col compagno ed erano arrivati altri problemi, anche di salute. "Chiamavo la maga al telefono - ha affermato - mi diceva che se non pagavo avrei perso tutto, anche la famiglia". E le aveva chiesto 35 mila euro per i riti e l'assistenza a distanza. "Mi manipolava con le parole, mi diceva che lavorava per me tutte le notti". Poi i debiti aumentavano, le richieste di denaro erano insistenti. La cercavano per avere i soldi persino due amiche della fattucchiera.

Poi si è rivolta all'avvocato Giulio Calosso ed è partita la denuncia. La veggente settantenne, che da anni ha il suo piccolo centro esoterico vicino a piazza del Palio, era presente in aula vicino al suo legale Chiara Pescarmona dello studio Mirate.

L'indovina, che ha reagito contrariata ad alcuni racconti della sessantenne, si è sempre dichiarata innocente. Diceva di essere solo al servizio di chi si rivolgeva a lei per propiziarsi fortuna. Si avvaleva di pozioni e rituali che acquistava da uno specialista milanese dell'occulto. Vendeva rituali ed emetteva ricevute regolari. Alla sua cliente torinese aveva chiesto circa 70 mila euro.

La prossima udienza è stata fissata il 5 dicembre, seduta in cui l'avvocato della difesa condurrà il controesame della presunta vittima e saranno ascoltate due testimoni.

M.M.

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