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Cronaca | 16 settembre 2019, 21:17

Processo per l'omicidio del tabaccaio di corso Alba: sentiti consulenti tecnici su immagini videosorveglianza e balistica

Possibile sentenza a dicembre

Processo per l'omicidio del tabaccaio di corso Alba: sentiti consulenti tecnici su immagini videosorveglianza e balistica

Immagini e proiettili.

Quelli che potrebbero incastrare gli autori dell'efferata rapina che uccise Manuel Bacco il 19 dicembre 2014 nella sua tabaccheria di corso Alba. Sono gli elementi probatori trattati in tribunale, oggi 16 settembre, dalle parti in causa che hanno chiamato quattro consulenti, due a testa, esperti di analisi di filmati, bossoli e cartucce. Rilievi antropometrici e balistica utilizzati dagli inquirenti per ricostruire l'omicidio e risalire agli autori.

I video presi in esame sono stati quelli delle videocamere interne del negozio ed esterne del distributore di carburanti che si trova di fronte al negozio. I proiettili sono cinque: due quelli che hanno ucciso Manuel, gli altri tre esplosi contro la moglie Cinzia Riccio (che per fortuna non era rimasta ferita) e quelli trovati a casa del presunto killer.
In aula erano presenti i cinque imputati, tre dei quali dietro le sbarre e gli altri seduti accanto ai rispettivi legali. Fuori una decina di familiari. 

Il giudice ha chiamato a deporre i periti della pubblica accusa: Nello Balossino, docente universitario che lavorò ad altri casi nazionali come l'omicidio di Garlasco, la strage di Erba, sta seguendo anche il crollo del ponte Morandi e il perito balistico Stefano Conti.

La difesa invece aveva il noto medico legale Francesco Introna e Luca Pier Paolo Soldati come espero di balistica. "Secondo il nostro consulente - ha detto uno dei legali della difesa, Fabrizio Brignolo - non c'erano immagini sufficienti per le comparazioni". Pare infatti che le riprese originali non siano più disponibili e ci siano solo copie non così nitide.

Cinzia Riccio, che era in aula come ogni udienza dall'inizio del processo, è stata sentita. Ha raccontato degli spari e del tentativo di omicidio subito. Ha dovuto ripercorrere e rivivere quella terribile sera che ha distrutto la sua vita e quella della sua famiglia.

Il giudice Federico Belli ha fissato le prossime udienze. Si torna in aula il 30 settembre per l'audizione degli altri consulenti tecnici. A calendario anche le tre successive a novembre e il 17 dicembre, giorno in cui si potrebbe già arrivare a sentenza.

M.M.

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