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Cronaca | 16 settembre 2019, 14:08

Trentenne albanese in manette per aver accoltellato gravemente il futuro cognato

La violenta lite tra i due è scoppiata ieri sera, nell’abitazione dei genitori della futura sposa

Immagine d'archivio generica, non correlata allo specifico episodio.

Immagine d'archivio generica, non correlata allo specifico episodio.

Un immigrato albanese trentasettenne ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Asti (dove viene tenuto sotto osservazione, ma non sarebbe in pericolo di vita) e un suo connazionale, trentenne, arrestato con la pesante accusa di lesioni aggravate. E’ il pesante bilancio di una violenta lite famigliare scoppiata ieri sera in via Ugo Rossi (una traversa di via Monterainero) dove i due, futuri cognati (l’accoltellatore è infatti il fratello della fidanzata dell’accoltellato), sono stati protagonisti di una discussione, nata per futili motivi, ben presto degenerata.

Al punto tale che l’aggressore, armatosi con un coltello a serramanico, si è scagliato contro l’avversario colpendolo con un paio di fendenti: il primo ha colpito la vittima all’altezza di un gomito, mentre il secondo lo ha raggiunto nella regione sottoclavicolare sinistra, perforandogli il polmone. Subito dopo si è dato alla fuga, sbarazzandosi dell'arma che non è ancora stata rinvenuta.

I carabinieri, giunti sul posto con il personale del 118 pochi minuti dopo il fattaccio, hanno rapidamente individuato e arrestato l’aggressore, trovato al volante della sua auto, parcheggiata nei pressi. La lite si è verificata presso l’abitazione dei genitori della futura sposa, che ha assistito al fattaccio insieme alla sorella, mentre i genitori erano assenti. Entrambe le persone coinvolte sono incensurate.

Gabriele Massaro

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