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Politica | 17 settembre 2019, 08:40

I Consiglieri comunali di minoranza abbandonano l'aula per protesta. Il Consiglio comunale di Asti approva le pratiche con la sola maggioranza compatta

Berzano:"Ero pronto a scusarmi per la mancata convocazione della Commissione. È stata un'esagerazione"

Il Consiglio comunale dopo l'uscita della minoranza

Il Consiglio comunale dopo l'uscita della minoranza

Un Consiglio comunale caldo ma… poco affollato. Ieri sera, infatti, tutti i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula per una forma di protesta.

Una forma grave di dissenso che ha origine da una comunicazione del presidente della Commissione Bilancio Luciano Sutera Sardo (Pd) che, alla convocazione del Consiglio indetto per ieri per esaminare tre pratiche finanziarie, tra cui il Bilancio Consolidato 2018, aveva lamentato il mancato rispetto degli impegni assunti dall'Amministrazione.

"Era stato concordato – aveva detto- che sarei stato avvisato preventivamente della data stabilita per lo svolgimento del Consiglio al fine di consentire la convocazione della Commissione, sentiti i commissari. Ancora una volta non viene concesso al sottoscritto il tempo necessario per organizzare la Commissione, rischiando di non trovare la disponibilità dei colleghi a presenziare. Non trovo corretto questo atteggiamento rispetto a quanto convenuto".

"Ormai è un'abitudine consolidata – aveva sottolineato Angela Motta - quella di convocare il Consiglio Comunale senza mettere nelle condizioni le Commissioni di esaminare per tempo le pratiche. Il sindaco dichiara continuamente sui giornali di voler dialogare con tutti, tranne poi smentirsi nella pratica, mortificando il ruolo dei consiglieri, di minoranza o maggioranza che siano".

E IERI SERA LA PROTESTA

“I Consiglieri – scrivono compatti - hanno il dovere di svolgere il ruolo per i quali, dai cittadini, sono stati eletti. Ancor più, quelli della minoranza, hanno il compito di vigilare sulle scelte che l’Amministrazione intraprende. Per ottemperare a questo ruolo, è necessario sapere quali siano le pratiche deliberate dalla Giunta o da essa proposte, leggerle e affrontare, quando richiesto o necessario in Commissione, l’approfondimento per poter coscienziosamente approvare o non approvare, motivandola, la proposta della Giunta”.

A rincarare la dose il capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimo Cerruti.

Quando arrivano le pratiche importanti come il Bilancio Consolidato 2018 o di Previsione 2019, in cui la Giunta Rasero è tenuta a dire come ha speso i vostri soldi e intende spenderli in futuro, il lavoro dei consiglieri di minoranza cioè coloro che dovrebbero controllare, viene ostacolato con ogni mezzo.

Non è la prima volta che accade, anzi è quasi una abitudine.
A distanza di pochi giorni, dopo il Consiglio del Palio più breve e silenzioso della storia, ora un altro "Aventino" ad Asti, il Consiglio Comunale senza minoranza. Coincidenze.
Delle due l'una: o siamo di fronte a gente incapace di organizzare i lavori o, peggio ancora, volutamente antidemocratica.

Ieri sera all’ordine del giorno c’erano il Bilancio Consolidato 2018 del Gruppo Città di Asti (con le Partecipate, Esercizio Finanziario 2019 – Variazione al Bilancio di Previsione 2019/2021, Documento Unico di Programmazione 2020/2022 (D.U.P.). (approvati dalla maggioranza)

Tutte pratiche fanno capo all’assessore Renato Berzano che spiega:”Mi sembra un atteggiamento esagerato. Io avevo intenzione di esprimere scuse e rammarico. È stata una mera dimenticanza legata al Palio, alle Sagre. Le pratiche erano pronte da tempo e ci siamo dimenticati di convocare la Terza Commissione (quella sul bilancio n.d.r.) che in assoluto è quella che ha lavorato di più.

Loro si sono giustamente lamentati, ma la reazione è stata esagerata e non passano informazioni corrette. Non nascondiamoci dietro un dito. Si stava approvando un D.U.P (Documento Unico di Programmazione ) 2020- 2021, inviato ai consiglieri il 27 luglio, perché prima di essere approvato definitivamente ha una prima approvazione della Giunta, una seconda di presentazione al Consiglio (ieri). Quindi loro si lamentano di un dato che avevano ampiamente visto e dovrebbero conoscerlo solo in commissione? La commissione ha solo funzione consuntiva!

Quando  - continua - nel 2018 abbiamo approvato il bilancio di previsione 2019, la polemica sulle tariffe era scattata immediatamente, non si è aspettata la convocazione della commissione. Volere è potere, non nascondiamoci dietro un dito.

Si lamentano che li informiamo tardi quando è proprio in consiglio comunale che si discute di queste cose. Nel lamentarsi di non poter discutere delle pratiche, hanno rinunciato all’unico momento vero in cui dovrebbero essere discusse che è il Consiglio comunale. Forse non hanno altri argomenti. La mia dimenticanza ha riguardato tutti, maggioranza e minoranza e io ero pronto a scusarmi”

Il sindaco Maurizio Rasero ha semplicemente dichiarato:”Prendo atto e sono dispiaciuto”.

Betty Martinelli

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