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Attualità | 18 settembre 2019, 14:36

Ztl ampliata, chiusura di piazza Alfieri e attenzione su piazzale De Andrè e piazza del Palio. Il PD di Asti presenta le sue proposte al Piano urbano del Traffico

"Ci vuole coraggio e dialogo". Anche Uniti si può si chiede perché "non si sia tenuto conto delle proposte di Asp nel 2016"

Ztl ampliata, chiusura di piazza Alfieri e attenzione su piazzale De Andrè e piazza del Palio. Il PD di Asti presenta le sue proposte al Piano urbano del Traffico

Scadeva proprio oggi, 18 settembre, la possibilità di inviare suggerimenti o proposte al Piano urbano del traffico, presentato alla cittadinanza il 30 luglio scorso e pubblicato sul sito del Comune di Asti.

E proprio oggi il Partito Democratico ha scelto di indire una conferenza stampa per ricordare e ribadire con forza il loro punto di vista. Dialogo, coraggio e approfondimento le parole d’ordine del gruppo rappresentato questa mattina da Angela Motta, Giovanna Beccuti, Mario Mortara, Alberto Ghigo e Piero Graziano a nome del Circolo e del Gruppo Consigliare di Asti.

“Gli astigiani sono molto interessati al piano del traffico – ha spiegato Mario Mortara - e noi abbiamo fatto un esame approfondito, svolgendo indagini su inquinamento per capire le sensibilità”.

Emerge principalmente – spiega Alberto Ghigo, architetto, che la priorità deve essere la salute dei cittadini, i dati sono allarmanti e occorre attuare misure possibili per ridurre il problema come l’ampliamento della ZTL e, perché no, la chiusura di piazza Alfieri”.

DOVE SI POTRA' PARCHEGGIARE?

Una proposta che potrà far discutere molto gli astigiani e i pendolari (dato che piazza Campo del Palio potrebbe diventare a pagamento e il parcheggio Babilano, che comunque dà respiro per circa 200 auto, tornerà alle Ferrovie).

Più che un Piano Urbano del Traffico, occorre pensare ad un Piano Urbano della mobilità (che deve ora recepire il Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria approvato dal Consiglio Regionale del Piemonte il 26 marzo 2019) e al Piano Provinciale dei Trasporti. Ognuno di questi Piani ha i suoi tempi e modalità di realizzazione. Oggi la programmazione deve essere strategica e ponendosi degli obiettivi di medio-lungo termine".

"Bisogna tenere conto anche delle frazioni e l’indotto. Al mattino corso Alessandria, corso Ivrea, corso Torino per esempio sono intasati. Dopo 19 anni dove non ci sono stati cambiamenti la città non ha solo bisogno di un parcheggio in piazza Alfieri”.

Sul fatto che da circa 20 anni appunto, non vengono fatti cambiamenti anche Giovanna Beccuti:Il traffico è enormemente cambiato. Le soluzioni sono ampliare la Ztl e rivedere tutto il Piano Mobilità. Nel Piano presentato è tutto incentrato sul parcheggio interrato in piazza Alfieri.

E non si capisce il perché del trasferimento dei platani, unico verde in centro città, senza contare che non si sa cosa si può trovare scavando”.

IL BUCO IN PIAZZA ALFIERI

L’operazione “buco” in piazza Alfieri, comporterà una revisione di tutti i parcheggi a pagamento che oltretutto diminuirebbero drasticamente: da 2880, passerebbero a 984 in tutta la città.

Un peccato non si sia tenuto conto della consultazione fatta da Asp nel 2016 dalla quale era emerso un diverso orientamento per la realizzazione del parcheggio sotterraneo. Noi proponiamo di riqualificare le zone periferiche e rivolgere l’attenzione su due aree ben più interessanti e con potenzialità mai sfruttate: piazzale de André e piazza del Palio, due snodi fondamentali vicinissime al centro. Il parcheggio sotterraneo si potrebbe fare proprio in piazzale De Andrè con del verde utilissimo anche al campus universitario”.

Un piano quindi che guardi al futuro e magari pensi alle auto elettriche. Uno sguardo lungo una decina di anni con revisioni ogni due, che tenga conto di tutti i cittadini e che si accerti che il Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, tenga presente il percorso dell’Asti Cuneo e della tangenziale Sud – Ovest.

C’è volontà di dialogo – chiosa Angela Motta – siamo per la crescita e lo sviluppo della città e dobbiamo tenere presente il turismo, speriamo si possano trovare soluzioni diverse per evitare troppe macchine in centro”.

UNITI SI PUO'

Qualche giorno fa anche "Uniti si può" aveva raccontato il suo progetto. Giuseppe Passarino e Michele Anselmo avevano contestato anche loro la mancanza di considerazione delle proposte avanzate da Asp. “Inesattezze e approssimazione – hanno spiegato – Nel Piano presentato dal Comune ci sono anche vie che non esistono più e la tangenziale Sud Ovest non è in versione aggiornata”.

I consiglieri sono contrari al parcheggio interrato che avrebbe la rampa di accesso da piazza Dante:“Cosa succederà ai negozi” si chiedono. E poi i costi:”La realizzazione del posteggio interrato ammonterebbe a oltre 16 milioni di euro per 608 posti, con un costo a costruzione di circa 25 mila euro a posto macchina, prezzo elevato rispetto agli standard”.

Per le proposte Uniti si Può si rifà alle relazioni del modenese Roli Associati che spiegano che i parcheggi interrati sono i più dispendiosi, “Il trend europeo sono i parcheggi fuori terra che abbiano determinati requisiti ambientali”. E poi estensione della Ztl, zone 30, attenzione alle piste ciclabili.

Anche Passarino e Anselmo chiedono notizie sul futuro del parcheggio Babilano e di tenere presente piazza San Giuseppe.

E I CITTADINI?

Sul Piano interviene anche Francesco Li Causi:Non sarebbe meglio, spiega, coprire piazza del Palio? Si otterrebbero parcheggi per circa 40.000 metri quadrati. Si potrebbero spostare i mercati tutti in piazza del Palio lasciando cosi` libera la piazza Alfieri e nei giorni dove non c’è il mercato, ci sarebbe lo spazio libero per altri circa 40.000 mq. per il parcheggio. Inoltre, si faciliterebbe lo scorrimento veicolare nella direttiva Nord Sud . In ultimo, l'allestimento di tale copertura, avrebbe tempi certi e brevi causando pochissimo disagio. Sono certo che la città e i cittadini astigiani, ne trarrebbero vantaggio"..

Betty Martinelli

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