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Attualità | 19 settembre 2019, 19:15

Circolo Nosenzo: lo sfratto potrebbe arrivare il 18 ottobre. Il 5 novembre l'asta pubblica.

Dopo il fallimento di quasi due anni fa della Nosmar, la società delle famiglie Nosenzo e Martinengo, il circolo di loro proprietà era stato messo all'asta per 800 mila euro, andata deserta

Circolo Nosenzo: lo sfratto potrebbe arrivare il 18 ottobre. Il 5 novembre l'asta pubblica.

Tra meno di un mese il circolo sportivo e culturale di via Corridoni potrebbe dover chiudere per sempre, se non si trova una soluzione per evitare lo sfratto definitivo disposto dal tribunale. Il 18 ottobre il curatore fallimentare potrebbe pretendere le chiavi dell'immobile. 

Se non si paleserà un acquirente disposto a rilevare la struttura o se non si arriva a un'accordo, auspicabile, tra le istituzioni locali grazie alla 'banca del territorio' in primis, allora potrebbe esser cancellata la storia di un centro aggregativo dove ogni giorno da 40 anni si allenano e praticano sport centinaia di giovani e anziani, che perderebbero un punto di riferimento.

Sono diciotto le associazioni e società sportive che hanno trovato casa da anni nella struttura di via Corridoni. Il Centro organizza anche una delle gare di bocce più longeve e conosciute in Italia, la Coppa Città di Asti che inizia sabato 21 settembre.

Una 105esima edizione che potrebbe esser ricordata nella storia cittadina per esser stata l'ultima. 

Dopo il fallimento di quasi due anni fa della Nosmar, la società delle famiglie Nosenzo e Martinengo, il circolo di loro proprietà era stato messo all'asta per 800 mila euro. Asta deserta.

LA SECONDA ASTA

Poi la seconda asta giudiziaria, nella quale il prezzo è stato dimezzato per timore del mancato arrivo di acquirenti e di uno scarso interesse. Paure fondate, ma anche in questo caso nessuno si fece avanti. La prossima asta è stata fissata il 5 novembre, data in cui gli interessati devono far pervenire le proposte, in busta chiusa, all'ufficio torinese del curatore. 

Una soluzione alternativa alla vendita al miglior offerente ci sarebbe. Per l'immobile di via Corridoni sono settimane decisive. Le trattative tra il Comune e la Banca di Asti sono in corso.

Una fase cruciale, nella quale si attende l'incontro decisivo tra le parti. Pare che il sindaco Maurizio Rasero stia lavorando da tempo, appoggiato anche dall'opposizione, per tentare il salvataggio.

LA BANCA DEL TERRITORIO

Il passo determinante però spetta alla Cassa di risparmio. In questi mesi qualcuno si era fatto avanti nello studio della commercialista torinese Raffaella Ponzo, il curatore che sta seguendo la vendita della struttura nell'ambito della procedura concorsuale. Nel frattempo i tentativi di tenere alta l'attenzione sulla vicenda ci sono stati. Prese di posizione dai sindacati e iniziative di singoli cittadini ed ex assessori, come la lettera scritta da Alberto Pasta e Piero Vercelli e inviata al presidente della Cassa di Risparmio di Asti, Aldo Pia e all'amministratore delegato Carlo Demartini.

M.M

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