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Cronaca | 07 ottobre 2019, 13:28

Ore di tensione al Palazzo di Giustizia di Asti

Dopo la bomba carta esplosa nella notte, stamattina è giunta una telefonata anonima che annunciava la presenza di una bomba

Ore di tensione al Palazzo di Giustizia di Asti

Dopo l’esplosione, avvenuta questa notte poco prima delle 2, di una bomba carta nei pressi di un ingresso secondario del Tribunale, l’attenzione delle Forze di Polizia nei confronti del Palazzo di Giustizia rimane molto elevata.

Questa mattina infatti, intorno alle 11 è giunta una telefonata anonima con ulteriori pesanti minacce, compresa quella di “far saltare” il Tribunale. Per questo motivo, a scopo precauzionale, sono in corso verifiche e bonifiche negli uffici e sulle auto e anche gli avvocati, cui solitamente viene risparmiato, debbono passare attraverso i metal detector attivi all’ingresso.

Intanto emergono dettagli sui nomi dei magistrati citati nel cartello, scritto a mano con un pennarello scuro, trovato nei pressi del punto in cui è esplosa la bomba carta. L’inquietante messaggio “Vi faremo morire tutti” era rivolto a Laura Deodato (già oggetto di minacce quando lavorava ad Alba), Vincenzo Paone, Giorgio Morando e Roberto Amerio.

“Stiamo valutando con il prefetto un piano di tutela”, afferma il presidente del Tribunale Giancarlo Girolami. Aggiungendo che “La situazione è sotto controllo, si tratta presumibilmente gesto dimostrativo. Stiamo indagando per identificarne gli autori e verranno adottate ulteriori misure per la sicurezza”. Per quanto, almeno per il momento, nessuno dei magistrati abbia fatto richiesto di scorta. Domani si terrà un incontro in Prefettura.

Betty Martinelli

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