/ Cronaca

Cronaca | 08 ottobre 2019, 16:06

Ordigno esploso e destinato a 4 magistrati di Asti: atto terroristico secondo la Procura che ha aperto inchiesta contro ignoti

Si apportano piccole modifiche al dispositivo di sicurezza del Palazzo

Ordigno esploso e destinato a 4 magistrati di Asti: atto terroristico secondo la Procura che ha aperto inchiesta contro ignoti

Un fascicolo contro ignoti per un ipotizzato attentato di stampo terroristico, per spaventare e depistare il corso della giustizia.

La Procura di Asti ha aperto un'inchiesta contro ignoti, che nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 ottobre hanno fatto esplodere un ordigno rudimentale vicino al tribunale di Asti, attaccato a una delle cancellate in disuso dell'Archivio di Stato in via Galimberti.

Il publico ministero Donatella Masia sta coordinando le indagini della Questura. Sono al lavoro dalla notte di domenica scorsa quando ci fu la deflagrazione, gli agenti della Digos, della Squadra Mobile e Scientifica.

Stanno cercando di ricostruire una pista attendibile che possa condurre agli autori del gesto intimidatorio. "Agli esiti delle perizie - spiega il procuratore della Repubblica di Asti, Alberto Perduca - si cercherà di capire da cosa fosse composto l'ordigno, per accertare modalità, tempi e ragioni". 

I reati contestati dalla pubblica accusa sono atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, violenza e minacce a magistrati per impedirne l'attività e danneggiamento aggravato. 

"Abbiamo rivisto il dispositivo di sicurezza del palazzo - afferma il presidente del Tribunale, Giancarlo Girolami - e stiamo apportando piccole modifiche".

Da ieri, 7 ottobre, tutti gli avvocati sono obbligati a passare i controlli del personale di sicurezza. Prima erano esonerati, bastava mostrassero il tesserino dell'Ordine professionale. 

M.M.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium