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Cultura | 10 ottobre 2019, 13:41

La donazione dello studio AstiFoto arricchisce le collezioni fotografiche dell’Archivio Storico comunale

Si tratta di un corpus di oltre 200.000 fotografie scattate tra il 1951 e i giorni nostri

La donazione dello studio AstiFoto arricchisce le collezioni fotografiche dell’Archivio Storico comunale

Il mio sogno era quello di non perdere questa storia che è parte di me. Con questa donazione ci sono riuscito”. Così Luigi Poggi, titolare di AstiFoto, ha aperto stamattina la cerimonia di donazione all’Archivio Storico comunale del suo fondo fotografico.

Insieme a lui erano presenti il sindaco Maurizio Rasero, l’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito e la direttrice dell’Archivio storico Barbara Molina.

Si tratta di un corpus di oltre 200.000 fototipi, tra positivi e negativi – già catalogati - raccolti nel tempo, a partire dal 1951 fino ai giorni nostri. É un archivio che documenta Asti a 360°: immagini di eventi privati, come matrimoni, di cerimonie pubbliche, come la visita in città del Papa, di paesaggi, di feste, di luoghi di una città in continua evoluzione. E ciò che rende ancora più prezioso questo archivio è la presenza di molti scatti inediti.

É un gesto importante – commenta il sindaco - attraverso il quale evitiamo la dispersione di un patrimonio di memoria significativo. Speriamo che possa servire alla città”.

ll fondo fotografico verrà trasferito a breve all'Archivio Storico, ma non sarà immediatamente consultabile perché è necessaria la schedatura archivistica e perché l'Amministrazione, in considerazione della valenza storica della documentazione fotografica, ha reputato opportuno includere il fondo di Astifoto nel progetto di digitalizzazione dell'Archivio storico cittadino inserito nel Piano strategico per uno sviluppo urbano sostenibile "ASTI: VINO E CULTURA" che si avvale, per il tramite della Regione Piemonte, di un contributo europeo.

A conclusione della digitalizzazione, sarà cura dell'Amministrazione mettere a disposizione degli studiosi, degli appassionati e dei ricercatori tutte le immagini, testimonianza visiva, eccezionale ed unica, di circa settant'anni di vita cittadina. Sarà altresì prestata attenzione alla promozione e alla valorizzazione della documentazione che è stata affidata all'Archivio Storico cittadino attraverso l'organizzazione di mostre ed eventi specifici.

La storia di AstiFoto

Ezio Poggi, classe 1918, fu assunto dallo studio fotografico "Foto Locchi" di Firenze negli anni 1934/36 e successivamente si arruolò come fotografo aviere fino alla fine della guerra. Nel 1946 riprese quindi il suo impiego sempre presso lo studio fotografico Locchi, dove fu raggiunto nel 1949 anche dal giovane Gianfranco Grassini leva 1929, che nel 1950 si trasferì ad Asti per svolgere la leva militare. Durante tale periodo si rese conto che ad Asti erano ancora utilizzate strumentazioni come il lampo al magnesio e comprese che potevano esserci interessanti prospettive economiche di lavoro. Grassini chiamò l'amico Ezio Poggi e insieme fondarono nel 1952 la ditta "Asti Foto" con sede in Piazza l Maggio, utilizzando tutte quelle tecnologie esistenti, più veloci e qualitativamente migliori, divenendo in breve tempo un importante punto di riferimento per la fotografia ad Asti.

Nel 1968 il figlio di Ezio Poggi, Luigi, iniziò a collaborare anche lui nell'impresa di famiglia e poi, terminato il servizio militare negli anni 1970/71, si dedicò a tempo pieno, per poi nel 1985 rilevare la quota del padre pensionato entrando in società con Gianfranco Grassini. Infine nel 1990 acquisì anche la restante parte della società a vantaggio della moglie Paola Berruti. Le imprese commerciali, industriali, artigianali cosi come le pubbliche e private, hanno potuto cosi contare su servizi professionali e di fatto le fotografie di "Asti Foto", hanno immortalato vita, cultura, arte, architettura, politica e storia della Provincia di Asti fino ai giorni nostri.

Fabiana Lanfranco

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