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Il Punto di Beppe Gandolfo | 04 novembre 2019, 07:00

Tante fabbriche in crisi, Piemonte sempre più povero

Nella mappa del reddito d’ Italia, la regione Piemonte risulta la più povera di tutto il Nord.

Tante fabbriche in crisi, Piemonte sempre più povero

Artoni, Blutec, Bundy Refrigeration, Csp, Arcelor Mittal, Manital, Mercatone Uno, Pilkington Italia, Ventures, Pernigotti. A questo triste necrologio si è aggiunta nelle ultime settimane anche la Mahle di La Loggia e Saluzzo. Sono le aziende in crisi in Piemonte. Migliaia di famiglie che vivono con l’ incubo di restare senza lavoro.

Nella mappa del reddito d’ Italia, la regione Piemonte risulta la più povera di tutto il Nord.

Due facce della medesima medaglia. La crisi che attanaglia la nostra terra, uno dei motori dell’ economia italiana. C’ è un aspetto nazionale con risvolti economico-finanziari, e un risvolto sociale e personale, quello di troppe famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Alcune aree un tempo contadine, come la provincia di Cuneo, sono cresciute molto in questi anni, grazie a grandi aziende come la Ferrero, all’ enogastronomia e al turismo. Le aree tradizionalmente industriali, dal Biellese del tessile al Canavese dell’Olivetti, sono quelle che hanno sofferto di più. Ma è evidente che al Piemonte manca soprattutto il ruolo egemone, dal punto di vista economico e anche culturale, di Torino.  Non bastano i saloni del Gusto o del Libro per far risorgere un tessuto basato soprattutto sull’ indotto dell’ auto.

E intanto la Fiat va a nozze con la Peugeot e si allontana sempre più dal Piemonte.

Una regione che ha fatto l’ Italia nell’ 800; che ha guidato la rivoluzione industriale del ‘900 oggi sembra vagare alla ricerca di un’ identità sociale, culturale ed economica. Aziende come la Mahle delocalizzano trasferendo gli stabilimenti in Polonia dove pagano meno tasse (alla faccia dell’ Unione Europea, unione ma su cosa?). E sembra che nulla possano fare i governi di Roma o del Piemonte, le proteste sindacali, gli appelli dei vescovi o dell’ opinione pubblica. 

E’ un quadro nero? Temo che purtroppo sia la fotografia della realtà.


Beppe Gandolfo

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