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Cronaca | 05 novembre 2019, 17:37

Processo omicidio tabaccaio corso Alba, Guastalegname chiede di rendere dichiarazioni spontanee: "Mi assumo le mie responsabilità"

Nella prossima udienza avrà diritto di parola anche Jesi

Processo omicidio tabaccaio corso Alba, Guastalegname chiede di rendere dichiarazioni spontanee: "Mi assumo le mie responsabilità"

La requisitoria del pm Laura Deodato è durata quattro ore. Più volte la pubblica accusa ha sottolineata "l'intransigenza dimostrativa nella ricerca spasmodica degli elementi probatori".

È stata ricostruita in maniera meticolosa la rapina in cui morì Manuel e i giorni che la precedettero. Sono state riesaminate le risultanze degli approfondimenti della difesa. L'impianto accusatorio non è stato scalfito. Secondo il pm ci fu concorso pieno e non anomalo tra i cinque componenti della banda. Anche la discussione della parte civile, dell'avvocato Giuseppe Vitello che rappresentava Cinzia Riccio la moglie della vittima, (che oggi non era in aula, ma non si è mai persa alcuna udienza) ha seguito la stessa linea.

"Nonostante gli interventi dei consulenti e dei periti - ha affermato Vitello - nulla di nuovo è stato aggiunto, il quadro era già completo prima". "Abbiamo chiesto una provvisionale di 60 mila euro per ogni imputato - ha aggiunto - per danni patrimoniali e non".

Prima che il giudice Federico Belli rinviasse al 19 novembre, uno degli imputati si è alzato e ha chiesto di poter rendere dichiarazioni spontanee. Antonio Guastalegname potrà parlare durante la prossima udienza.

"Mi assumo le responsabilità - ha anticipato Guastalegname - Domenico e Jacopo non c'entrano niente e non è giusto che facciano anni di galera perché non hanno fatto nulla". Nella prossima udienza avrà diritto di parola anche Jesi.

M.M.

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