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Cronaca | 05 novembre 2019, 11:10

Sulla tragedia di Quargnento, costata la vita a tre vigili del fuoco, si rafforza l'ipotesi dolosa

Sulle bombole esplose sarebbero stati applicati timer per farle deflagrare in tempi ritardati. Un carabiniere e un quarto VdF, rimasti feriti, sono ricoverati al Cardinal Massaia. Sul posto anche Vigili del Fuoco del comando di Asti

Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, i tre vigili del fuoco che hanno perso la vita durante l'intervento (foto CONAPO - sindacato autonomo Vigili del Fuoco)

Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, i tre vigili del fuoco che hanno perso la vita durante l'intervento (foto CONAPO - sindacato autonomo Vigili del Fuoco)

Antonio Candido, 32 anni; Marco Triches, 38 anni e Matteo Gastaldo, 46 anni. Sono i tre vigili del fuoco, in forza al comando provinciale di Alessandria, che hanno perso la vita nella tragica esplosione verificatasi questa notte in una cascina disabitata a Quargnento (AL)

L’esplosione ha provocato anche il ferimento di altri due pompieri e di un carabiniere, ricoverato all’ospedale di Asti insieme a uno dei vigili del fuoco, mentre l’altro collega è stato portato all’ospedale di Alessandria.

Pochi minuti fa, parlando con i giornalisti di alcune agenzie di stampa, Enrico Cieri, procuratore capo di Alessandria, ha rimarcato la probabile origine dolosa dell’esplosione, probabilmente provocata mediante l’applicazione di timer alle bombole di gas esplose, affinché deflagrassero in tempi ritardati. 

Gabriele Massaro

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