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Eventi | 07 novembre 2019, 08:13

"Non si possono imprigionare le idee". Ermal Meta affascina il Palco 19 e il popolo web [FOTOGALLERY E VIDEO]

Ospite della Fondazione Goria per il Progetto Numero Zero. Foltissimo il pubblico della diretta proposta dal nostro giornale

Scatti MerfePhoto

Scatti MerfePhoto

Il primo desiderio dei ragazzi del Progetto Numero Zero della Fondazione Goria era l’incontro con Ermal Meta.

Sono stati esauditi e martedì lo hanno incontrato organizzando un appuntamento che rimarrà indimenticabile, grazie ad un artista non solo bravo e sensibile, ma colto, preparato e con un bagaglio di contenuti che fa ben sperare per il futuro di questi ragazzi.

Il progetto infatti è dedicato ai ragazzi, tra i 15 e i 18 anni che si impegnano nella progettazione culturale ad ampio raggio per diversi pubblici che tocchino e rispettino temi di grande attualità. I Giovani al centro del futuro insomma.

E un personaggio come Ermal rispecchia in pieno questi obiettivi.

Le parole di Ermal, accompagnato dal giornalista Massimo Cotto fanno scattare spesso gli applausi di una platea folta ed ed entusiasta. Tra loro una buona parte della comunità albanese, “L’Albania è un grande Paese” ricorda Meta.

LA DIRETTA FACEBOOK

Non si possono imprigionare le idee", ricorda il cantautore che in due ore affascina la platea con le sue parole e qualche pezzo in acustica, richiesto a gran voce non solo dai presenti ma anche da un altro foltissimo pubblico, quello della diretta facebook del nostro giornale, seguita da migliaia di persone che accompagnavano le parole di Ermal con emozione e partecipazione.

Un talento vero e soprattutto raro, dove la musica e le parole accompagnano un pensiero profondo e intelligente.

Ridono spesso Ermal e Cotto, ma si commuovono. Danno spazio alle domande dei bambini, a volte esilaranti o serissime, ascoltano le domande dei ragazzi di Numero Zero.

Il talento è un muscolo, va allenato. Da piccolo avevo la voce bianca, acutissima, per la gioia di chi viveva con me”. Forse un riferimento al padre, persona della quale non parla ma che ha segnato un percorso doloroso (“Lettera a mio padre” è un pezzo durissimo).

LA PAURA È COME IL FUOCO

E poi a chi gli chiede se non abbia paura a cantare davanti al pubblico, spiega la sua idea di paura:”La paura dà il senso della misura, è come il fuoco. Se la controlli ti scalda, altrimenti ti brucia”.

Il suo grande successo “Vietato morire” fu ascoltata proprio da Massimo Cotto per primo (infatti lo portò ad Asti Musica prima che esplodesse il suo successo). “Mi ha cambiato la vita” e i due si commuovono.

L’arte contribuisce a creare la coscienza collettiva di un Paese, l’arte è la poesia della storia. E dove gli anni sono più bui, è più facile guardare le stelle”.

IL VIDEO DELLA DIRETTA

IL FIL ROUGE CON L'ALBANIA

E poi l’Albania “È un grande Paese e gli albanesi sono un grande popolo”. E risponde a qualche domanda in albanese: “Abbracciare le proprie radici è la cosa migliore, devi esserne orgoglioso”. E parla di Scanderbeg eroe albanese, re d'Epiro, abile condottiero e diplomatico, che unì i principati d'Albania animando la resistenza degli albanesi e bloccando per decenni l'avanzata dei turchi-ottomani verso l'Europa.

MINI CONCERTO VOCE E CHITARRA

Poi imbraccia la chitarra ed è magia. La sua voce scalda i cuori, accende le emozioni. Si vede che è felice di cantare, lo dice.

E poi, dopo le foto di rito anche quelle con i fans. Non si sottrae, parla con tutti, riceve pupazzi e saluta. Lascia davvero un bel ricordo. Grazie Ermal.

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