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Eventi | 10 novembre 2019, 17:06

Partito da Asti il primo raduno di Fiat Panda 4x4 "Panda Raid Piemonte"

Un percorso di 120 Km che ha toccato17 comuni tra provincia di Asti e Alessandria. Venticinque equipaggi iscritti

Partito da Asti il primo raduno di Fiat Panda 4x4 "Panda Raid Piemonte"

Ad Asti si è svolto qualche settimana fa il primo Raduno di Autoveicoli Fiat Panda 4x4, storici e non, denominato PANDA RAID PIEMONTE 2019 .

Il percorso si è snodato lungo una traccia di circa 120 km, circa 55 km al sabato e 65 alla domenica che, utilizzando strade asfaltate e strade bianche ha attraversato il territorio di 17 comuni in provincia di Asti ed Alessandria.

Sabato 19 ottobre la partenza è stata data nel primo pomeriggio ad Asti presso la sede della Protezione Civile in corso Palestro ad Asti e in serata la carovana si è fermata presso la proloco di Castelletto Merli. Domenica 20 ottobre le Panda invece sono partite da Alfiano Natta per giungere sempre nel luogo di partenza del sabato, sotto una pioggia torrenziale che ha reso il tracciato decisamente impervio.

Il percorso ha toccato sia strade sterrate che strade asfaltate con medie di percorrenza molto basse viste le difficoltà tecniche che le Panda hanno affrontato con risultati egregi.

I PANDA'S ANGELS

Lungo il percorso è stato determinante l’impegno dei veicoli di AstiTeam4x4, soprannominati i Panda’s Angels, che hanno presidiato gli incroci più pericolosi o le località abitate più sensibili, mentre nella giornata di domenica a causa delle piogge, hanno letteralmente strappato dal fango quasi tutti i concorrenti, che nonostante le prescrizioni del regolamento si sono presentati alla partenza con pneumatici inadatti. Era presente anche il dott. Francesco Valpreda in qualità di primo soccorso, che con il suo quad ha vigilato nei due giorni lungo il percorso nonostante le piogge torrenziali della domenica sopratutto.

Il regolamento infatti prevedeva che ogni Panda fosse dotato di pneumatici artigliati, cavi di traino e ganci di ancoraggio proprio perché il percorso presentava difficoltà tecniche di base, inasprite dalla pioggia di domenica.

Ogni Panda è partita in autonomia, a 2 minuti di distanza dalla precedente e dalla successiva, ed ogni equipaggio doveva seguire le indicazioni del road book consegnato all’iscrizione, per trovare la strada fino al traguardo di ogni giorno. Lungo il percorso si dovevano fotografare dei dettagli lungo il percorso a testimonianza del loro passaggio.

PREMI E GADGET PER TUTTI

Nonostante la prima edizione di questo evento, le Panda hanno immediatamente suscitato simpatia nel settore e in zona tanto che parecchie aziende si sono prodigate a sostenere l’evento con premi e gadget, prima fra tutte la Banca di Asti, inoltre Cantine Sant’Agata, Cantine Post dal Vin, Castello di Razzano, e ancora aziende che hanno offerto dei premi esclusivi come l’astigiana-torinese W-LAMP che ha offerto le sue splendide lampade brandizzate con il logo dell’evento e la torinese PT CUP BAG che ha prodotto pochissimi esemplari di borse con stampe dedicate al mondo Panda, per non dimenticare l’immancabile Santero con le sue bottiglie di 958 oggetto di premiazione, con bellissime decorazioni o Cucchi Food Lab pregiato catering torinese che ha offerto un ottimo apericena di fine evento.

ATTENZIONE ALL'AMBIENTE

Anche le forze dell’ordine si sono dimostrate interessate all’evento, che ha avuto come denominatore la visita ai territori del Monferrato senza “invadere” o deturpare l’ambiente, considerando anche che la Panda è una vettura piccola, non “invasiva” ma sicuramente performante in situazioni definibili al limite, e pertanto divertente.

Venticinque equipaggi iscritti e 22 presentatisi al via, provenienti addirittura dalla Francia, dalla Toscana, dalla Lombardia dalla Liguria, tutti entusiasti di questa esperienza proposta per la prima volta in Italia, con una formula da grande rally internazionale, modificata per le esigenze turistiche ed amatoriali di una vettura come la Panda, tant’è che tra gli equipaggi era presente una famiglia al completo di papà, mamma, due bimbi ed il cane!

"Riteniamo - spiegano gli organizzatori - di avere portato un evento che ha permesso ai partecipanti di conoscere quanto il Monferrato possa offrire, cercando utilizzare l’indotto del turismo locale appoggiandosi alle strutture disponibili per dormire e mangiare. Sono stati utilizzati percorsi antichi e nuovi, agricoli o stradali e comunque non abbiamo avuto nessuna necessità di transitare fuori dalle tracce sterrate esistenti durante l’evento nel massimo rispetto delle zone attraversate, anche se il meteo non ci ha dato una mano".

Redazione

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