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Eventi | 11 novembre 2019, 19:10

Per i 50 anni della Scuderia Draghi Rossi un nuovo monumento a Variglie (FOTOGALLERY)

Il sindaco Rasero: "La Scuderia è un'istituzione, un fiore all'occhiello che ha permesso di socializzare, in una società ormai sempre più individualista"

L'inaugurazione del monumento a Variglie

L'inaugurazione del monumento a Variglie

Festa, divertimento e tanta storia hanno accompagnato la Scuderia Draghi Rossi che ieri, domenica, ha ufficializzato i suoi primi 50 anni.

Un nuovo monumento a Variglie, firmato Scuderia Draghi Rossi

La storica Scuderia, guidata da Massimo Rosso, domenica mattina ha inaugurato in piazzetta a Variglie un monumento importante, finalizzato a celebrare e a ricordare la sua presenza sul territorio da ormai mezzo secolo. Il monumento è il logo della Scuderia, inaugurato alla presenza del sindaco di Asti, Maurizio Rasero.

La Scuderia insegna a socializzare, in un mondo individualista

"Quando mi sono arrivati i messaggi dalla Scuderia erano quasi timorosi. La Scuderia Draghi Rossi è un'istituzione; è un fiore all'occhiello che ha permesso di socializzare, in una società ormai sempre più individualista", ha dichiarato il primo cittadino.

La domenica di festa si è poi trasferita ad Asti, in piazza Alfieri, dove sono stati esposti alcuni mezzi della Scuderia, tra cui la mitica 500 di Sandro Risso. Tra rombi e motori, un pranzo conviviale ha coinvolto quasi 200 Draghi. Durante il pranzo sono stati premiati oltre 50 membri della Scuderia, che nel corso di questi 50 anni hanno contribuito a renderla migliore.

La prima donna pilota "Drago": perché correre non è solo per maschi

Non sono mancati personaggi d'eccezione, come la prima donna pilota dei Draghi Rossi, Luisella Cerrato. 72 anni, Luisella ha iniziato a correre nel 1975. "Mio marito non correva, io invece sì. Una volta era diverso, la gente mi guardava allibita. Oggi invece le donne sono molto più emancipate", ci racconta.

A 9 anni sul quad il piccolo Mattia si sente un gigante

Correre, però, non è nemmeno solo per grandi. È quello che abbiamo capito parlando con il più piccolo di casa Draghi Rossi, Mattia Atzori. Classe 2010, il piccolo Mattia sul suo quad si sente un vero gigante. "La passione l'ho presa da mio papà. Quando corro mi sento bene, non ho paura. L'unica ad aver paura è la mia mamma", ci racconta, ridendo. 

Premiazioni Campionato Sociale 2019

Ieri si è svolta anche la premiazione del Campionato Sociale 2019. Per la categoria fuoristrada primo classificato, nonché vincitore del Trofeo Italia Unicef 4x4 2019 il diciassettenne Vittorio Gonella. Per la categoria Endurance gare di durata al terzo posto la coppia Luca Vignale e Claudio Biglia. Secondi nella categoria Endurance e rispettivamente quinto e sesto nella categoria fettucciato Alberto Perosino e Federico Bollito. Primi in categoria Endurance, arrivati terzi al campionato Rally degli Eroi 2019 Sergio Bellora, Dino Negro e Giuliano Follo. Premiato anche il piccolo Mattia Atzori

Un po' di storia

La Scuderia Draghi Rossi nasce nel 1969 nell'officina di Portacomaro di Paolo Brusaschetto, da un gruppo di cinque amici. I primi passi nel mondo delle auto sono stati nella pista di Morano Po, all'epoca sterrata, in seguito asfaltata e chiusa. Nei primi anni Settanta la Scuderia ha registrato un vero e proprio boom nell'autocross. Dagli anni Ottanta sono entrati in Scuderia anche i rallysti. Nel 2001 la Scuderia è stata rifondata da dieci Draghi: Carlo Testa, Massimo Rosso, Massimo Barrera, Giorgio Nebiolo, Morgano Merlino, Gianni Tuis, Massimo Gianuzzi, Giulio Caruso, Alberto Fea e Omar Negro

Elisabetta Testa

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