/ Cronaca

Cronaca | 14 novembre 2019, 20:17

Domani alle 11 alle Poste di corso Dante si ricorda Fiorentino Manganiello

Il giovanissimo agente fu ucciso nel corso di una rapina 36 anni fa

Domani alle 11 alle Poste di corso Dante si ricorda Fiorentino Manganiello

Alle 11 di domani mattina ad Asti alle Poste di corso Dante il questore, Alessandra Faranda Cordella, deporrà una corona di fiori i in ricordo dell’agente Fiorentino Manganiello, ucciso il 15 novembre 1983 nel corso di una rapina.

LA VICENDA (Fonte Caduti Polizia di Stato)

Era appunto il 15 Novembre 1983, ore 13 circa. 

L’uomo con il casco da motociclista sbarra la strada ai due funzionari delle Poste e all’agente di Polizia Fiorentino Manganiello mentre stanno salendo le scale del Palazzo delle Poste di Corso Dante ad Asti.

I tre uomini sono colti di sorpresa, soprattutto Fiorentino, un agente di 23 anni in servizio presso la Polizia Postale della città piemontese, incaricato di scortare i due funzionari e la valigetta che uno di loro porta con sé, contenente 400 milioni di lire in contanti ed un assegno che ne vale altrettanti, prelevati nel vicino edificio della Banca d’Italia, distante pochi metri.

Un servizio di routine che Fiorentino ha effettuato decine di volte, ma oggi è diverso. L’Uomo con il Casco si avvicina ai tre uomini puntando la pistola al volto del poliziotto, quindi con un gesto brusco strappa di mano la valigetta del denaro ad uno dei funzionari e, sempre con la pistola puntata al volto dell’agente, scende i gradini della scalinata, prima cautamente, senza smettere di prendere di mira Fiorentino, poi fugge verso l’uscita.

Fiorentino è il primo a riscuotersi. Durante la rapina non ha potuto reagire, ma urla ai due funzionari “CHIAMATE IL 113!”, estrae la pistola Beretta 92S dalla fondina, inserisce il colpo in canna e scatta a sua volta all’inseguimento delll’Uomo con il Casco attraverso la scalinata e l’atrio delle Poste Centrali intimandogli “FERMO! FERMO O SPARO!”.

L'uomo apre con una spallata la porta a vetri dell’ingresso, avanza di uno o due passi verso l’esterno poi si blocca di colpo come se avesse cambiato idea e volesse tornare indietro, quindi si volta verso il proprio inseguitore che ora è appena al di là del vetro.

Con calcolata freddezza  punta la pistola verso il poliziotto. Fiorentino non riesce ad alzare la propria arma, forse non ha nemmeno il tempo di avere paura. Il rapinatore preme il grilletto e spara un solo proiettile che dopo avere trapassato la vetrata dell’ingresso colpisce alla gola il poliziotto che crolla ferito a morte sul pavimento dell’atrio.

L’agente Fiorentino Manganiello muore prima dell’arrivo dell’ambulanza. Meno di una settimana dopo avrebbe compiuto 23 anni.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium