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Attualità | 15 novembre 2019, 13:56

Il calendario 2020 dell’Arma racconta la “silenziosa operosità dei Carabinieri”

Illustrata stamattina l’87esima edizione della preziosa opera. Contestualmente sono stati presentati sei nuovi militari che rafforzeranno gli organici di altrettante Stazioni

Il calendario 2020 dell’Arma racconta la “silenziosa operosità dei Carabinieri”

Questa mattina, in concomitanza con quella nazionale che si è svolta presso il Palazzo dei Congressi di Roma, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri ha ospitato la presentazione del calendario 2020 dell’Arma, uno straordinario lavoro artistico ‘tirato’ in 1.250.000 copie.

E’ spettato al tenente colonnello Pierantonio Breda, comandante provinciale dell’Arma, fare gli onori di casa, illustrando i contenuti dell’annuario, che si avvale della preziosa collaborazione di due artisti di fama internazionale quali Mimmo Paladino, esponente di punta della Transavanguardia che ne ha curato gli aspetti grafici, e Margaret Mazzantini, che invece ne ha scritto i testi.

Incentrati sul tema della “silenziosa operosità dei Carabinieri”, una “Quotidiana straordinarietà”, come ha efficacemente sintetizzato il comandante Breda, che ben emerge dal lavoro svolto dai due artisti. Dodici tavole che raccontano, ad ogni mese, piccoli grandi episodi di vita quotidiana nell’ambito dei quali esponenti dell’Arma hanno dimostrato attenzione per il territorio.

Una vera e propria creazione artistica di elevatissimo valore culturale, cui non manca un importante presenza astigiana. Infatti il mese di novembre racconta, per tramite dell’inconfondibile penna della scrittrice romana, la vicenda di una anziana vedova di Incisa Scapaccino, che dopo la morte del marito, si era “lasciata andare” trascurandosi e vivendo in condizioni di crescente indigenza.

Una situazione che non è sfuggita al comandante della locale Stazione dell’Arma, che interessandosi alla vicenda ha dapprima convocato i parenti della donna, trovando una sistemazione temporanea per quest’ultima, e provveduto a far ripulire l’abitazione. “Adesso comincia una nuova vita per te, dissi – scrive la Mazzantini, dando forma alle parole del comandante di Stazione nel giorno in cui accompagnò la donna nella casa ripulita – E’ una reggia, sussurrò. Annuiva, fiera della sua casa che adesso riconosceva, come forse riconosceva se stessa dopo tanta deprivazione. Mi sembrò che quella pulizia si fosse portata via anche i brutti ricordi. La signora mi strinse con mani ossute e vitali. Adesso mi sento davvero una regina. Maresciallo, mi avete restituito qualcosa di grande”.

Da sottolineare anche che l’edizione 2020 è stata realizzata con una bellissima copertina in lamina d’oro, per ricordare il centesimo anniversario della concessione della prima medaglia d’oro al Valor Militare che venne attribuita, nel 1920, alla bandiera militare dell’Arma dei Carabinieri.

Non manca poi dell’astigianità anche nel calendario da tavolo, la cui tiratura è di 500.000 copie, che raccoglie fotografie di carabinieri scattate dai militari stessi o da loro parenti in merito al tema della presenza dell’Arma nelle piazze e nei mercati d’Italia. Come nel caso della bellissima immagine della nicese piazza Martiri di Alessandria, scelta per illustrare il mese di aprile, scattata dal figlio ventenne di un carabiniere della locale Stazione.

Sei nuovi ingressi, per rafforzare la presenza dell'Arma sul territorio

Una costante vicinanza, più volte rimarcata e comunque tangibile da tutti noi nella ordinaria quotidianità, destinata a fare un ulteriore salto di qualità con l’inserimento in organico di sei nuovi carabinieri. Tre donne e tre uomini che, dopo aver superato brillantemente il 138esimo corso di formazione, maturando conoscenze su più fronti operativi, sono stati assegnati al Comando Astigiano.

Scendendo nel dettaglio, provengono dalle Scuole Allievi di Reggio Calabria, Torino e Campobasso e sono 3 campani, una romana, un calabrese e un siciliano, Tre di loro sono approdati all’Arma dall’Esercito, mentre i rimanenti tre precedentemente hanno svolto ordinaria vita civile.

Andranno a rafforzare gli organici delle Stazioni di Asti, Canelli, Moncalvo, Villanova d’Asti, San Damiano e Castello di Annone.

Gabriele Massaro

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