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Cronaca | 01 dicembre 2019, 07:30

Emergenza maltempo e molta cronaca nera nel novembre astigiano che si è appena chiuso

Allagamenti, frane, una voragine in autostrada: a 25 anni dall’alluvione del 1994 l’Astigiano ha nuovamente vissuto ore d’ansia

Emergenza maltempo e molta cronaca nera nel novembre astigiano che si è appena chiuso

L’ideale ‘copertina’ di questo articolo, incentrato sui fatti più rilevanti avvenuti nel corso del mese di novembre, spetta di diritto all’emergenza meteorologica verificatasi in tutta la regione nel fine settimana dal 23 al 25 del mese che si è appena chiuso. Piogge torrenziali che, a poco più di 25 anni dalla devastante alluvione del 1994, ha ridestato in molti paure mai del tutto sopite.

Passata l’emergenza, possiamo affermare che, almeno con riferimento all’astigiano, le conseguenze delle violente piogge sono state tutto sommato relativamente limitate per quanto concerne i singoli cittadini, che tuttalpiù hanno dovuto fare i conti con numerose strade interrotte per frane o allagamenti. Il bilancio è però decisamente più severo per quanto concerne alcune importanti infrastrutture. Ci riferiamo, naturalmente, alla voragine apertasi la sera di domenica 24 nel tratto astigiano dell’A21 (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), che solo per una fortuita casualità non ha comportato alcuna conseguenza per utenti di passaggio, e al crollo di un muraglione sulla principale strada d’accesso a Moncalvo (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Altro evento che ha contrassegnato la cronaca del mese è stata la violenta esplosione costata la vita a tre vigili del fuoco alessandrini, intervenuti con alcuni colleghi per domare un incendio sviluppatosi nottetempo a Quargnento. Come ricorderete, i tre sono stati investiti da un’esplosione, che si è poi scoperto essere stata provocata dolosamente, che non gli ha lasciato scampo. Molteplici gravi lesioni, invece, per due loro colleghi e un carabiniere. Quest’ultimo, ricoverato all’ospedale di Asti così come uno dei due vigili del fuoco sopravvissuti, è stato dimesso dopo settimane di ricovero nel corso delle quali ha ricevuto visite da parte delle massime istituzioni (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Ma novembre è, ormai da alcuni anni, anche mese di dolorosi anniversari. Più nello specifico il sedicesimo anno dalla strage di Nassiriya, nella quale perse la vita anche un carabiniere nicese, il sottotenente Giovanni Cavallaro, il cui sacrificio è stato come ogni anno commemorato, alla presenza dei vertici dell’Arma interregionale, in occasione dell’anniversario della morte (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Sono invece trascorsi ben 36 anni dal giorno in cui perse la vita l’agente di Polizia Fiorentino Manganiello, caduto sotto i colpi di rapinatori rimasti senza identità mentre tentava di sventare una rapina all’ufficio postale di corso Dante. Anche nel suo caso la tragica ricorrenza è stata opportunamente celebrata (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

La morte violenta e prematura accomuna Cavallaro e Manganiello a due altre persone la cui scomparsa, tenuto conto dei lavori “tranquilli” che svolgevano, è se possibile ancor più tragica. Ci riferiamo al geometra Marco Massano, ucciso poco più di un anno fa dall’anziano proprietario di un’abitazione che avrebbe dovuto periziare, e al commerciante Manuel Bacco, freddato nel dicembre 2014 durante un tentativo di rapina nella tabaccheria di sua proprietà. Nel corso del mese per entrambe le vicende vi sono state importanti novità sul fronte giudiziario: l’anziano che sparò al geometra Massano è stato condannato a 30 anni di carcere (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), mentre uno degli imputati nel processo per la morte di Bacco ha ammesso le proprie responsabilità nel tentativo di rapina finito tragicamente (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

In un mese altresì contrassegnato anche da alcuni decessi per incidenti stradali è poi doveroso ricordare, passando alla pagina politica, i due gravi lutti che hanno colpito, a poche settimane di distanza l’uno dall’altro, la consigliera comunale e già consigliera regionale Angela Motta, che ha prima perso la mamma e pochi giorni fa il marito (CLICCA QUI e QUI per rileggere gli articolil)

‘Restando’ in Consiglio comunale, che nei prossimi giorni sarà chiamato a una ‘maratona’ per l’approvazione del Bilancio provvisionale, le tematiche che hanno maggiormente tenuto banco nel corso del mese sono state le proposte di ridurre fondi per l’ISRAT (CLICCA QUI per rileggere l’articolo) e di ritirare l’adesione dalla rete ‘Avviso pubblico’ (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), poi sfumata.

Ampia condivisione ha invece trovato la proposta, avanzata dalla già citata consigliera Motta, di conferire la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Infine, spostandoci in Regione, resta da segnalare la buona settima posizione ottenuta dal presidente Cirio nell’ambito del sondaggio Swg sul gradimento da parte dei cittadini dei governatori delle Regioni italiane (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Cirio che, alcune settimane fa, è stato tra i protagonisti, insieme al presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia e dal presidente di Aisla Massimo Mauro, dell’assemblea annuale dell’Unione Industriale di Asti, che il presidente Andrea Amalberto ha fortemente voluto si svolgesse all’interno di una fabbrica (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Purtroppo l’economia astigiana non è caratterizzata soltanto da imprenditori lungimiranti ed accorti e ciò purtroppo comporta, come nel caso della due ‘grandi malate’ Msa e dell’Htm, il perdurare di incertezze sul futuro delle due aziende astigiane (CLICCA QUI per rileggere l’articolo). Guardando invece a un altro importante cardine dell’economia locale, ovvero l’ambito del commercio, va ricordato che, grazie all’intervento di Ascom-Confcommercio, i mercatini di Natale si faranno anche quest’anno (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Scrivere di tematiche economiche ci consente di fare un collegamento anche con il mondo dello sport, puntando l’attenzione in particolare sul ciclismo e sul volley. Infatti eventi come il Giro d’Italia, che nell’edizione 2020 farà tappa anche ad Asti, rappresentano anche un importante volano sia dal punto di vista di promozione turistica (altro aspetto che ben si ricollega a quello economico) e sia di indotto commerciale. Nel corso del mese è stato svelato dove verrà posto il traguardo della tappa astigiana (CLICCA QUI per rileggere l’articolo) Il rimando al volley è invece dovuto alla decisione dell’azienda canellese Bosca, che sponsorizza la squadra di pallavolo femminile di Cuneo, di investire nel palazzetto dello sport di Asti per il prossimo triennio. La nuova denominazione della struttura, che ora si chiama Pala Bosca, è stata festeggiata con un allenamento congiunto tra le squadre di vollery femminile di A1 di Cuneo e Chieri (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Infine, chiudiamo questo breve excursus nel mese di novembre con le doverose congratulazioni alla scrittrice fiorentina Benedetta Cibrario che, con il romanzo “Il rumore del mondo”, edito da Mondadori e selezionato dal Premio Strega, si è aggiudicata l’edizione 2019 del Premio Letterario Asti d’Appello (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

Gabriele Massaro

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